Arrivano i Dunlop: 'quattro stagioni': Mutant e Trailmax Meridian

Due nuovi pneumatici pensati per essere versatili e percorrere tanti chilometri in sicurezza con qualsiasi condizione meteo

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di Stefano Aglianò

Il nuovo Mutant continua sul precedete filone introdotto dallo Sportmax Mutant caratterizzato dal disegno del battistrada ispirato alla gomme da flat track. Il precedente Sportmax strizzava l’occhio principalmente a piccole e medie cilindrate. In particolare, complice anche il look aggressivo, era molto apprezzato nel settore super motard. Il nuovo si evolve e matura puntando dritto verso la fascia di mercato attualmente molto in voga: le crossover.

Il settore emergente è popolato da moto sempre più potenti e pesanti, non specialistiche, adatte a fare un po’ tutto, compresa anche qualche strada bianca. Per venire incontro a queste esigenze in Dunlop hanno deciso di conservare la semi tassellatura, come il predecessore, per migliorare il grip sui fondi a bassa aderenza. Il battistrada inoltre è caratterizzato dalla presenza di una fascia centrale a forma di “V” differenziata tra anteriore e posteriore. L’anteriore ha l’orientamento della V discorde al senso di rotolamento dello penumatico. Quello del posteriore è concorde. Non è solo una questione di estetica infatti grazie alla tecnologia denominata DFF (Dynamic Front Formula) lo pneumatico regala un comportamento più dinamico alla moto tipico delle coperture più sportive. Il disegno del battistrada con le scanalature estese fino alla spalla, tipiche delle coperture rain da pista, assicura un ottimo rendimento sul bagnato riuscendo ad evacuare efficacemente l’accumulo d’acqua.

La parola d’ordine è quindi versatilità: l’obbiettivo cercato è una gomma in grado di adattarsi a diverse condizioni di asfalto e con diverse tipologie di moto. Infatti nelle misure proposte, il Mutant può equipaggiare oltre 370 modelli di moto. Dunlop definisce il suo nuovo penumatico adatto, oltre alle Crossover, anche ad altre tipologie di moto come Adventure e Sport-Touring. Il suo disegno aggressivo, rendendo omaggio al passato, lo rende idoneo anche ad applicazioni dove il look è fondamentale quali scrambler e special. A sottolineare ancor di più il suo utilizzo a tutto tondo concorre la marchiatura M+S (fango e neve) che identifica gli pneumatici adatti, anche, ai climi più freddi. Questo consente al nuovo Mutant un utilizzo di 365 giorni all’anno grazie ad un rapido riscaldamento del battistrada utile, in particolare nelle giornate piovose, a raggiungere velocemente la corretta temperatura di esercizio.

La seconda proposta di Dunlop è parzialmente sovrapponibile, come segmento, al Mutant ma con una vocazione maggiormente orientata all’asfalto come il disegno del battistrada lascia intuire. La semi tassellatura lascia spazio ad un battistrada con un rapporto vuoto/pieno a favore di quest’ultimo. Non mancano comunque le scanalature estese fino alla spalla per garantire un efficace drenaggio dell’acqua.   Come il nome lascia intuire, la gomma comunque non disdegna percorrere qualche sentiero battuto. Se avete però intenzione di avventuravi in fuoristrada impervi non è la gomma giusta per voi. Il Trailmax è stato pensato per le moto Adventure adatte a percorrere migliaia di chilometri su strada ma a non fermarsi al primo percorso non asfaltato. Giusto per citare un paio di moto, che popolano la cima delle classifiche di vendita, si ricordano la BMW GS e la Honda Africa Twin. I tecnici Dunlop hanno avuto tra i loro obbiettivi una maggior maneggevolezza, sia su asciutto che su bagnato, ed un aumento della resa chilometrica. Stando ai test interni, il reparto R&D ha centrato entrambi i risultati se comparati al predecessore TrailSmart Max che occupa un analogo posizionamento all’interno del listino Dunlop.

Ad eccezione della marchiatura “invernale” M+S, ad appannaggio solo del Mutant, entrambe le proposte condividono diverse tecnologie costruttive. Doppia mescola al posteriore con fascia centrale caratterizzata da una mescola che assicura un minor consumo del battistrada rispetto alle zone laterali che invece garantiscono il grip anche agli angoli di piega più accentuati. Entrambe le proposte sono state progettate grazie all’ausilio di software CAD e FEA e costruiti con tecnologia JBL (jointless belt) che permette di eliminare le sovrapposizioni della cintura regalando maggior maneggevolezza e mantenendo una superficie di contatto il più uniforme possibile. L’utilizzo di materiali come Ryon e Silice, rispettivamente per la carcassa e per la mescola, garantiscono una maggior resa chilometrica, un minor tempo di riscaldamento ed una maggior flessibilità dello pneumatico alle basse temperature offrendo ottimo grip anche con asfalto umido o bagnato.

 

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