SBK, La BMW aspetta van der Mark, sulla graticola Sykes e Laverty

Michael ha già firmato per il 2021 e tutti gli indizi portano alla Casa di Monaco, che ora dovrà sacrificare uno tra Tom e Eugene

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La ripartenza è fissata per il primo weekend di agosto, ma il mercato piloti non ha aspettato il Mondiale. Già, perché alcune delle squadre hanno pensato bene di sistemare il proprio scacchiere in vista della prossima stagione. La Kawasaki ha infatti rinnovato i rispettivi contratti con Johnny Rea e Alex Lowes, mentre qualche altro team si è assicurato Michael van der Mark.

Dopo quattro anni con la Yamaha, il pilota olandese ha deciso di separarsi dalla squadra giapponese e ora si aspettano informazioni in merito al proprio futuro. Come riportato dai nostri colleghi di Speedweek, i primi a dare la notizia, la BMW pare aver convinto l’olandese a dire di sì al proprio progetto a partire dal 2021. Toccherà quindi al classe 1992 prendere in mano lo sviluppo legato alla S 1000 RR, all’età di 28 anni.

A quanto pare la Casa di Monaco punta con Michael a un progetto a lungo termine, con l’obiettivo di curare l’evoluzione della moto tedesca. Scontata emerge quindi la domanda: qualora dovesse arrivare van der Mark, che ne sarà di Sykes e Laverty? Inutile nascondersi. Uno dei due dovrà inevitabilmente farsi da parte.

Come ben sappiamo, esattamente tre anni fa BMW decise di puntare forte su Tom, a tal punto da proporgli un contrattato stagionale con opzione, rinnovato poi lo scorso settembre. Il 66 è senza dubbio colui che meglio di tutti conosce la moto, anche se ad oggi i risultati non hanno corrisposto più di tanto alle aspettative della Casa. Lo dicono i numeri che vedono Sykes autore di tre podi nel 2019. Bisogna anche dire che il progetto BMW-S1000RR è iniziato con due anni d’anticipo rispetto a quello che era il piano iniziale.

Tom è sempre stato però al centro del progetto, mentre il primo a essere sacrificato si è rivelato Markus Reiterberger, costretto a lasciare il proprio posto a Eugene Laverty, quest’ultimo prelevato da Go Eleven. Ad oggi Eugene ha disputato una sola corsa con la BMW, ovvero Gara 1 a Phillip Island, dove ha chiuso all’undicesimo posto. Alle gare seguenti ha invece dovuto dare forfait a causa della caduta rimediata in occasione del warmup della domenica mattina.

Il pilota, che in questi ultimi anni ha subito diversi infortuni, ha però recuperato lo stato di forma e ora scalpita per la ripartenza. Avrà però poche gare per mettersi in luce, ma soprattutto per battere la concorrenza di uno come Sykes, il quale ha senza ombra di dubbio una migliore conoscenza e padronanza della S 1000 RR. Chi tra i due farà peggio in termini di risultati rischia la sella in vista del 2021. Queste sembrano le condizioni dettate da BMW, a meno di clamorosi colpi di scena.    

     

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