SBK, Leon Camier: per i medici è ok, ma non per la Ducati V4

IL CASO – Le strade tra il pilota britannico e Barni sono destinate a separarsi, si pensa a Pirro, ma ci sono anche altri tre piloti 

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I test della scorsa settimana a Misano hanno lasciato l’amaro in bocca a Leon Camier e al team Barni. Già, perché dopo soli dieci giri dall’inizio della sessione il britannico ha iniziato a lamentare un forte dolore alla spalla, tanto che la due giorni si è trasformata in una vera e propria sofferenza.

E pensare, che in merito alle condizioni di salute di Leon, i medici che lo avevano operato lo scorso dicembre diedero importanti rassicurazioni a riguardo. Questo, già prima di partire alla volta dell’Australia, quando lo scorso febbraio si è tenuto il primo e unico round andato in scena ad oggi. Peccato poi che la realtà di Phillip Island sia stata un’altra, dal momento che il weekend di Leon terminò il venerdì sera, senza nemmeno poter prendere parte a qualifiche e gare.

A distanza di quattro mesi da quella data, sembra sempre di essere fermi al punto di partenza. La spalla che continua a tormentare Leon, negandogli di conseguenza di cavalcare la Ducati V4. Prima di recarsi a Misano la scorsa settimana, i medici avevano nuovamente manifestato ottimismo, poi sono bastati pochi minuti per confrontarsi con una realtà capovolta.

In tutto ciò potete ben immaginare quanto sia entusiasta Marco Barnabò, patron di uno dei team satelliti più solidi di tutto il paddock del Mondiale. A tal proposito la squadra orobica è chiamata a risolvere la questione il prima possibile. Leon ha un accordo annuale con Barni, ma la sensazione è quella di cercare una risoluzione consensuale del contratto. Sappiamo bene quanto Barnabò ci tenesse ad avere nella propria struttura Leon, ma allo stesso tempo non può certo permettersi di farsi trovare impreparato una volta che il Campionato ripartirà con un calendario particolarmente serrato.

Ecco perché Barni ha già iniziato a guardarsi attorno. Uno dei profili valutati è sicuramente Michele Pirro, che come ben sappiamo tiene alta la bandiera della squadra orobica nel CIV. In merito al pilota pugliese, ci sarà poi da capire quanto sia di suo interesse prendere parte a tutto il Mondiale. Tra i nomi non manca nemmeno quello di Matteo Ferrari, che avrebbe dovuto cavalcare la V4 in occasione della tappa di Losail dello scorso marzo, cancellata poi per la diffusione del COVID. Per lui l'unico problema sarebbe il weekend di Barcellona, perchè concomitando con la gara della MotoE a Misano il 20 settembre.

Guardando sempre in casa propria ci sarebbe anche Samuele Cavalieri, che lo scorso anno corse a Misano come wildcard, portando a casa due tredicesimi posti. E che dire infine di Lorenzo Zanetti, colui che ha sviluppato in questi anni la Ducati V4. Proprio un anno fa, il lombardo prese parte a due appuntamenti del Mondiale, la prima volta a Imola con Motocorsa, la seconda con Go  Eleven a Misano. A quanto pare le alternative non mancano, c’è però il tempo che incalza.  

   

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