SBK, Redding, sei da Mondiale! Ma contro Rea devi essere furbo e veloce

A Misano Scott ha dimostrato di avere in mano la Ducati V4, mettendo Davies all'angolo, ma ancora non basta per sfidare il Cannibale

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Visto quanto accaduto negli ultimi mesi, c’era una certa attesa per i test di Misano della Superbike. Una sorta di antipasto in vista della ripartenza della stagione, dopo esserci lasciati lo scorso febbraio a Phillip Island. Un weekend vietato ai deboli di cuore quello australiano con tre vincitori diversi.

Adesso la mente è già proiettata ad agosto, quando le derivate torneranno in azione a Jerez. Ci aspetta un Mondiale super concentrato con sei gare distribuite in soli due mesi. Una sorta di calendario serrato a tutti gli effetti, dove chi sbaglia rischia di pagare a caro prezzo. Spontanea sorge quindi la domanda riguardante che Mondiale dovremo attenderci.

Dopo i test di Misano, a cui hanno partecipato soltanto Ducati e Kawasaki dei top team, la sensazione è che Scott Redding e Johnny Rea abbiano recitato un copione a parte. Il portacolori Aruba si è rivelato infatti grande protagonista, bloccando il cronometro sull’1’33”067 a poco più di un decimo falla prestazione fatta segnare dall’Aprilia RS-GP di Aleix Espargarò.

Per l’occasione Redding ha distrutto tutti i record della SBK, tra cui quello della Superpole di Sykes di due anni fa, limando ben sei decimi al crono del 66. Sarà anche vero che si tratta di test e la verità la scopriremo soltanto una volta tornati in pista ad agosto, sta però di fatto che il britannico ha mandato un messaggio ben chiaro alla concorrenza, confermando di avere la Panigale V4 tra le mani. Dal canto suo Rea ha cercato di limitare i danni, archiviando l’appuntamento della Riviera col secondo tempo a due soli decimi dal rivale.

C’è da dire che Johnny ha preferito non utilizzare lo pneumatico da qualifica, limitandosi a quello da gara per conseguire la tornata più veloce. O meglio, la gomma da qualifica l’ha utilizzata, ma a causa di un errore nel primo settore della pista, questo ha vanificato le sue ambizioni nell’eguagliare la prestazione del portacolori Aruba.

Arrivati a questo punto non resta quindi che prepararsi al test di Barcellona, in programma il prossimo 8-9 luglio, dove per l’occasione ci saranno anche gli altri top team come Honda, Yamaha e BMW. Sarà una nuova occasione per mettere a confronto Scott e Johnny. Di sicuro, come più volte dichiarato da lui stesso, Rea considera Redding tra i principali candidati per il Mondiale ed è inutile nascondersi.

L’approccio di Redding a Phillip Island, ovvero il non voler rischiare a tutti costi, semmai portare a casa il massimo risultato possibile, è una delle chiavi per mettere in discussione il dominio del nordirlandese. Per farlo Scott dovrà lavorare sulla costanza, ma allo stesso tempo sulla furbizia, evitando ogni minimo errore in un Mondiale che presenta come detto un calendario a dir poco serrato.

Non dovrà quindi fare come Bautista, che lo scorso anno non si accontentò certo di vincere, ma di dominare. Dovrà semmai vincere in quanto a regolarità, portando la propria Panigale sul podio o quantomeno al traguardo di ogni gara. La sfida è di quelle ad altissimo coefficiente di difficoltà, ma contro Rea non sembrano esserci altre soluzioni.  

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