SBK, Scott Redding: "Un tempo da MotoGP? Non è così importante"

Scott si è posizionato ad un solo decimo dalla MotoGP di Espargarò con la Ducati V4 R. "Era importante tornare in moto". Davies: "Sono stati quattro mesi lunghi, bello rivedere facce familiari"

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La data X si avvicina sempre di più, così MotoGP e Superbike hanno deciso di scaldare i motori a Misano in questa tre giorni di test. Proprio come ieri anche oggi il migliore per quanto riguarda le derivate di serie è stato Scott Redding in sella alla Panigale V4 R del team Ducati Aruba. 

“Sono stati due giorni molto positivi – ha detto Scott a fine giornata – È stato importante ritrovare il feeling con la moto. Abbiamo lavorato molto soprattutto con le gomme usate ed abbiamo provato nuove soluzioni che hanno dato risultati interessanti. Mi sono impegnato molto in questi mesi soprattutto per perdere peso”. 

Redding ha fatto segnare un 1’33.067 a soli 135 millesimi dal miglior pilota MotoGP, Aleix Espargarò con l’Aprilia. 

“Alla fine, sono riuscito anche a fare registrare un buon tempo – ha continuato Scott - ma questo non è importante. È stato bello poter lavorare di nuovo con i ragazzi del team e non vedo l’ora di tornare in pista”.  

Tanto lavoro per riprendere confidenza con la moto dopo quattro mesi di stop anche per Chaz Davies che ha completato 177 giri in questi giorni lavorando molto sul passo gara soprattutto con gomme usate. Chaz ha davanti a se una stagione cruciale in cui le prime gare, probabilmente, decreteranno la sua permanenza nel team Aruba. 

“Essere nuovamente nel box e vedere molte facce familiari è stata un'emozione molto piacevole – ha detto Davies - Sono stati quattro mesi molto lunghi e c’era grande voglia di ritrovare il feeling con la moto e con la pista. Abbiamo lavorato molto, soprattutto oggi, per provare molte soluzioni ed abbiamo ottenuto alcuni feedback importanti. Siamo migliorati in alcune aree e dobbiamo migliorare in altri aspetti. Ma la direzione è quella giusta”

Buone sensazioni per il lavoro svolto anche per quanto riguarda il management di Ducati con Marco Zambenedetti che si è detto molto soddisfatto per queste giornate di test.

“È stato importante riprendere confidenza con gli automatismi della pista ed abbiamo potuto testare con i piloti ufficiali alcune parti e soluzioni tecniche che avevamo provato un mese fa su questo circuito con Michele Pirro e Michael Rinaldi. Abbiamo avuto un buon feedback dai piloti sulla nuova ergonomia. Abbiamo anche verificato nuovamente alcune soluzioni provate in Australia ed altre, soprattutto dal un punto di vista dell’elettronica, le testeremo prima del weekend di Jerez”. 

Stesso discorso vale anche per Serafino Foti, team manager di Aruba Racing che ha sottolineato quanto la stagione 2020 sarà impegnativa per le Case e i piloti.

“La nostra stagione sta ricominciando – ha detto - sarà più breve, questo è vero, ma allo stesso tempo sarà molto intensa. Come sempre daremo il nostro meglio per ottenere il miglior risultato possibile. Non vedevamo l’ora di riprendere a lavorare e questo test è stato preso con grande entusiasmo. Sono stati giorni molto importanti per i piloti e per tutto il team, anche per prendere confidenza con i nuovi protocolli che dovremo seguire nei prossimi appuntamenti”. 

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