SBK, Camier ritrova la Ducati a Misano: "La spalla non è più un problema"

Leon torna in pista dopo un inverno da horror che lo ha costretto a saltare la tappa di Phillip Island: "Non sono ancora al 100%,  ho tanto da imparare da questa Panigale V4"

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Toh, chi si rivede! È proprio il caso di dire così. Già, perché la sua ultima immagine in pista risale al venerdì di Phillip Island, poi la rinuncia dovuta alle sue precarie condizioni di salute. Dopo quasi quattro mesi, sulla pista di Misano, Leon Camier farà il proprio ritorno in sella alla Panigale V4.

Come ricordiamo l’avventura con il team Barni si è rivelata da subito in salita. Prima la caduta nei test di Aragon che gli hanno compromesso l’intersa preaseson, tanto da ricadere sul fine settimana australiano.

In questi mesi Leon ha cercato di recuperare, anche se non è ancora al top: “Sono veramente molto felice di tornare in pista – ha detto - fisicamente non sono al 100%, ma la spalla non mi dà più nessun problema. Ho fatto molto esercizio fisico in questi mesi, ma quello che conta adesso è riprendere fiducia con la moto”.

Da parte sua sembra però trapelare speranza: “Con il team abbiamo molto lavoro da fare e devo ancora imparare molte cose della Ducati – ha aggiunto - spero di riuscire a fare un bel passo in avanti durante questi due giorni di test e presentarmi a Jerez pronto per essere competitivo”.

In casa Barni non manca poi soddisfazione da parte di Marco Barnabò: “Siamo felicissimi di aver riabbracciato Leon, lui più di altri ha bisogno di questi due giorni di test perché non è mai riuscito a girare con continuità con questa moto – ha dichiarato il patron della squadra orobica – la due giorni di Misano sarà l'occasione anche per capire la sua condizione fisica, l'infortunio è oramai alle spalle, ma da quando è definitivamente guarito Leon non ha più guidato. Questa sarà l'unica possibilità di preparare insieme la gara di Jerez, ma pensare che tra poco più di un mese si torna in pista ci dà grandi motivazioni, speriamo di poter riavere presto anche il pubblico negli autodromi e vista la velocità con cui si evolve la situazione sono fiducioso che questo possa accadere presto”.  

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