Ferrari F40: oggi sarebbe davvero così?

Il designer Travis Walmsley ha realizzato un rendering che ci mostra una ipotetica  F40 del 2020. Il risultato è discutibile, ma l'originale continua a far emozionare tutti gli appassionati 

Share


Poche altre auto sono diventate icone quante la Ferrari F40. La prima hypercar, l'ultima auto voluta da Enzo Ferrari, una evoluzione estrema della generazione di Ferrari che aveva visto alcuni anni prima la elegantissima 288 GTO. Proprio questa fu la base di un progetto quasi folle, la creazione di un'auto stradale mai vista prima, che non a caso è finita per essere una delle preferite dai piloti. Al centro anche di vicende legate alla sua fulminea rivalutazione, con un prezzo che passò dai 378 milioni di lire del suo listino a cifre vicine ed anche superiori ai 2 miliardi, per poi ripiombare addiruttura a meno del prezzo iniziale. Oggi può valere cifre vicino al milione di euro, anche se Ferrari ne produsse molte di più di quelle inizialmente previste.

Nata nel 1987, il suo V8 biturbo 2.900 cc ha 478 CV era abbinato alternativamente ad un cambio sincronizzato o ad uno ad innesti frontali, roba per palati fini e piloti esperti. Ad oltre 30 anni dalla sua commercializzazione continua a far parlare di sè, ad esempio si dice che Jean Alesi ne abbia venuta una per finanziare le gare del figlio, oppure è di questi giorni la notizia che l'esemplae che bruciò (i serbatoi richiedono una periodica costosa operazione di sostituzione) qualche mese fa a Monte Carlo, sarà ricostruito. 

Oggi vi parliamo di lei perché il designer Travis Walmsley ha creato una sorta di reinterpretazione modeRna della F40, da lui chiamata FXX40, in omaggio alla Ferrari FXX, evoluzione della Enzo non omologata e destinata al solo uso in pista. 

Gli aggiornamenti sono legati soprattutto a cerchi di dimensioni maggiorate, alla presa d’aria al centro del cofano anteriore, oltre a nuovi profili aerodinamici nella parte bassa della vettura. Non mancano moderne luci a led, mentre nella parte posteriore un  estrattore rende ancor più aggressivo il "lato B" della vettura. Come vi pare? A noi sembra un lavoro che emoziona più per la base di partenza, piuttosto che per l'abilità del designer di questi rendering, ma qualcuno potrebbe pensarla in modo diverso.

 

GUARDA IL VIDEO DELLA NOSTRA PROVA ESCLUSIVA DELLA FERRARI F.40

Share

Articoli che potrebbero interessarti