Misano: alla prima della MotoGP Aprilia, Ducati, KTM, Suzuki sul palco

Domani inizieranno i 3 giorni di test sul circuito romagnolo: tante le novità attese, GPOne sarà sul posto per darvi tutte le informazioni

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Misano, da domani e per tre giorni, avrà puntati addosso tutti gli occhi degli appassionati di MotoGP. I camion delle squadre stanno arrivando in circuito e fino a giovedì la pista romagnola sarà il teatro del primo test collettivo dopo lo stop causato dal coronavirus.

Non tutti i costruttori, però, saranno presenti e mancheranno Yamaha e Honda. Aprilia, KTM, Ducati e Suzuki invece ci saranno, le prime due anche con i propri piloti ufficiali (come consentito dal regime di concessioni di cui hanno diritto) mentre le seconde due solo con i collaudatori.

Sarà un test diverso dal solito, utile non solo per i piloti ma anche per le squadre. Il protocollo redatto da Dorna e FIM per prevenire i contagi è molto stringente e i membri dei team useranno questi giorni anche per impratichirsi con tutte le norme che dovranno poi rispettare nei fine settimane di gara.

Davide Tardozzi, team manager della Rossa, ci ha rivelato, ad esempio, che verrà sperimentato a Misano un nuovo sistema di comunicazione per i piloti, che avranno a disposizione un microfono collegato alle cuffie dei tecnici, in modo da potere parlare loro rispettando le distanze di sicurezza previste.

Il lavoro sarò sicuramente molto, sia ai box che in pista, perché quando partirà la stagione non ci sarà tempo per altri test, considerando che sono previsti 13 Gran Premi nell’arco di 18 settimane (e con la possibilità che si aggiungano un paio di trasferte fuori dall’Europa).

Per Ducati e Suzuki (in pista rispettivamente con Michele Pirro e Sylvain Guintoli) le manovre di sviluppo sono più limitate, avendo già omologato motori e aerodinamica, che rimarranno bloccati anche per tutto il prossimo anno. Questo non significa che i reparti corse siano rimasti con le mani in mano, gli ingegneri hanno lavorato sicuramente sui particolari e l’elettronica rimane un campo che consente ancora margini di manovra.

Aprilia e KTM, invece, avranno tempo fino al 29 giugno (una settimana esatta da oggi) per omologare i propri propulsori. Questi test, quindi, avranno una grande importanza per collaudare e verificare le ultime novità prima di ‘chiudere’ i motori.

In questo senso, il lavoro sarà ancora più decisivo per la Casa di Noale che aveva fatto debuttare a Sepang una RS-GP completamente rivoluzionata per il 2020, anche nel propulsore, che aveva allargato la sua V fino a 90°. Smith aveva già provato a Misano negli scorsi giorni, ma era stato poco più di uno shake-down e ora avrà Aleix Espargarò a dargli man forte. Le prestazioni saranno importanti, ma bisognerà stare attenti soprattutto all’affidabilità trattandosi di un progetto nuovo.

Infine, per Bradley sarà importante anche riprendere il ritmo perché si teme che il TAS non si  pronuncerà su Iannone prima dell’inizio del campionato e sarà quindi il britannico ad affiancare Aleix per (almeno) le prime gare.

KTM sarà la Casa con più piloti: gli ufficiali Pol Espargarò e Brad Binder, quelli di Tech3 Miguel Oliveira e Iker Lecuone, oltre al collaudatore Pedrosa. Una vera e propria armata con il compito, non semplice, di far fare alla RC16 quel passo in avanti che stenta a completare.

Aprilia e KTM potranno avere un asso della manica grazie alle concessioni per riportarsi sotto alla migliore concorrenza. Da domani vedremo se hanno imboccato la strada giusta.

Noi di GPOne saremo a Misano per offrirvi, come sempre, notizie, curiosità, indiscrezioni e interviste direttamente da bordo pista. Stay tuned!

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