MotoGP, Pernat: “Dovizioso è diverso da Rossi, non ha più voglia di correre”

“Valentino invece ha il terrore di smettere, per Dovi invece non è così. Per Andrea l’unica soluzione è un contratto annuale con Ducati. Aprilia? Prendi Crutchlow"

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Meno di un mese e poi si tornerà finalmente in circuito. Squadre e piloti stanno infatti affilando le armi in vista della tappa di Jerez. Oltre alle sfida in pista c’è poi il mercato che continua a tenere banco. Petrucci andrà i KTM? Dovizioso e Rossi quando comunicheranno invece le proprie intenzioni? Di questo è molto altro abbiamo parlato nella live chat del sabato con Carlo Pernat.

Devo dire che Vergani ha fatto un’ottima mossa con la KTM – ha esordito il manager ligure – in settimana hanno parlato del contratto e anche dei dettagli. Credo che all’80% questa operazione verrà chiusa. Più complicata invece la faccenda di Dovizioso, dato che al momento ha due soluzioni, rimanere in Ducati oppure smettere di correre. Lui al momento è molto stanco dal punto di vista mentale e sta riflettendo sul da farsi”.

Non credi che Dovi e Vale siano nella stessa situazione?

“Valentino ha il terrore di smettere, mentre Dovi ha voglia di smettere. Forse per Andrea la soluzione migliore è un contratto annuale”.

E l’Aprilia invece cosa farà in caso di squalifica di Iannone?

“Fossi in Aprilia prenderei Cal Crutchlow per un anno. A parte ciò, quanto sta accadendo a Iannone è vergognoso, perché non si può tenere sotto scacco per così tanto tempo un pilota e una Casa, la cui sentenza è volta all’assoluzione. È un comportamento vergognoso. Temo che questa situazione si trascinerà ad agosto”.

Carlo, cosa pensi invece del calendario Superbike con quasi tutte le gare in Spagna?

“La situazione mi pare chiara, la Superbike è stata presa dalla Dorna per metterla in un angolo rispetto alla MotoGP. La loro priorità era quella di fare correre la MotoGP, poi avrebbero pensato in secondo momento alle derivate. Il fatto è che in Superbike le Case devono decidere cosa fare per affrontare la situazione futura”.

Andiamo per un attimo fuori argomento. Consiglieresti a un giovane di di fare il manager?

“No! Erano tempi diversi, prima c’erano molti più soldi. Adesso, se prendi giovane, devi investirci dei soldi senza guadagnare. Il guadagno arriva in un secondo momento se sei fortunato e il tuo pilota cresce, portando dei risultati. Ad oggi, per iniziare, le famiglie e i manager devono tirare fuori i soldi di tasca propria”.

Tu hai vissuto il tempo dei grandi imprenditori, uomini come Claudio Castiglioni e Ivano Beggio, del quale peraltro è uscita uno autobiografia postuma. Che analogie e differenze hai trovato tra i due?

“Erano il giorno e la notte. Claudio era vulcanico e inventivo, gli bastavano tre minuti per prendere una decisione, mentre Ivano era riflessivo, ma poi decideva sempre nel modo giusto. Entrambi volevano vincere. Beggio l’ho visto piangere alla prima vittoria, mentre Castiglioni impazzì per il primo podio di Mamola. Ad oggi vedo Claudio Domenicali molto simile a loro, lui è un po’ la coda di questi personaggi. Ricordo che ai tempi Castiglioni prendeva la Cagiva 500 e si metteva lui stesso a provarla su strada”.

Parliamo anche di Moto3: non fa strano vedere ancora Antonelli, Migno e Fenati in Moto3?

“La storia di Fenati è diversa, dato che lui è stato in Moto2 e poi è tornato in Moto3. Antonelli e Migno hanno del talento, ma non sono ancora riusciti a ottenere grandi risultati. Il fatto è che arrivati a una certa età vai poi a togliere il posto ai nuovi giovani. Io avrei comunque una proposta: se dopo 8 anni di Moto3 non hai conseguito un determinato numero di punti prestabiliti, lasci”.

Su Lorenzo cosa ci dici?

“Non è un pilota da scartare in ottica 2021. È chiaro che Jorge sia un campione, se ha testa a posto ha il diritto e dovere di correre. Però deve mostrare di essere un pilota e non di trascorrere le giornate a bordo piscina. Jorge è forte e se la sua testa è solida un posto potrebbe trovarlo”.

C’è poi il tema Rossi: Stoner ha detto che non è bello per Vale chiudere la carriera in un team satellite.

“Rossi sarà in Petronas la prossima stagione e qualora dovesse essere in lotta per il titolo nel 2021, sono convinto che la Yamaha Factory non lo ostacolerebbe. Vale ha un’occasione unica, come mai nessun altro pilota ha avuto nella propria carriera”.

Che gruppo di lavoro avrà Valentino?

“Quello sarà un piccolo grande problema. Ci sono difficoltà dal lato economico da sostenere e sarà un aspetto da valutare. Secondo me alla fine Fabio si porterà i suoi uomini e lo stesso discorso vale per Rossi”.

Quartararò riuscirà a battere Marquez?

“Io dico di no. Marc è il più forte di tutti e l’unica cosa che può metterlo in crisi è la situazione legata al fratello”.

Carlo: quale pilota non ingaggeresti mai?

“Abraham e Rabat, perché con loro non farei mai risultati”.

Con l’attuale calendario non credi che Dovizioso possa essere aiutato per il fatto che non cade mai.

“Potrebbe avere dei vantaggi, anche se Marc resta il favorito. Mi aspetto però delle gare diverse dal solito all’inizio”.

 

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