SBK, Rea: "Ho ricevuto varie offerte, ma in Kawasaki ho trovato una famiglia"

"Con questa casa ho realizzato un sogno, e voglio aggiungere un altro capitolo alla storia. Il ritiro? Correrò finche mi diverto, non vedo l'ora di tornare in azione"

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Il re ha deciso di restare nel suo castello, per vincere altre battaglie. Può sembrare leggermente metaforica come frase, ma può rappresentare la decisione di Jonathan Rea di restare in Kawasaki per le prossime stagioni. Una decisione che spegne alcune voci di mercato relative al futuro del pentacampione Superbike, che ha deciso di giurare amore eterno alla casa che gli ha consentito di entrare nell’olimpo delle derivate di serie.

“Quando ho firmato il primo contratto con Kawasaki non pensavo saremmo arrivati sino a questo punto - ha spiegato Rea ai microfoni di Worldsbk.com - ma dopo le prime giornate in pista ho capito di essere entrato in una famiglia. E’ stata la realizzazione di un sogno, sia per l’alchimia creatasi che per i tanti successi raggiunti insieme”.

Come detto nelle ultime settimane la prosecuzione della love story tra la casa di Akashi e Rea non sembrava così scontata, ma a spiegare l’andamento della trattativa è proprio il ragazzo di Ballymena , che non nasconde di aver ricevuto altre offerte.

“E’ stato un processo graduale, basato sul fatto che Kawasaki è consapevole della crescita avuta insieme sotto tanti aspetti. Anno dopo anno abbiamo fronteggiato sfide più ardue, ed avere già pianificato il futuro ci permetterà di concentrarci al massimo sul 2020. Altre offerte? Il mio manager è stato indaffarato in queste settimane, ma alla fine abbiamo convenuto che restare in Kawasaki fosse la cosa migliore. La storia non è conclusa, e non vedo l’ora di aggiungere un nuovo capitolo”.

Ora la domanda sorge spontanea: fino a quando Rea continuerà a correre? Difficile dirlo con certezza, ma la sensazioni è che il giorno del ritiro sia ancora lontano.

“Entrare nel box e scendere in pista sono le attività che mi regalano le maggiori emozioni, quindi voglio proseguire fino a quando sarà così. Fisicamente e mentalmente sto bene, quindi voglio continuare fino a quando mi diverto”.

Da oggi si pensa dunque esclusivamente alla stagione alle porte, dove l’obiettivo resta sempre il medesimo.

“L’obiettivo resta il solito, ossia essere sempre competitivo per vincere. So che non sarà facile fare meglio delle stagioni precedenti, ma anche per questo cerco sempre di migliorarmi e migliorare la moto. La presenza di tante moto e piloti di livello mi stimola, è bello anche per il campionato, non vedo l’ora di tornare in pista”.

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