BMW M5 2021: 600 cavalli... e sto! Trazione integrale o posteriore

Stessa potenza delle precedente versione e motore V8 biturbo 4,4 litri. Non manca la versione Competition da 625 CV

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BMW, quando presenta una berlina, ha sempre in cantiere una versione più sportiva. Infatti, è bastato poco, poiché ad un mese dalla presentazione della BMW Serie 5, non è tardata ad arrivare la supercar, "Sua Maestà" BMW M5!

Parliamo di un resyling, dunque non presenta particolari cambiamenti a livello meccanico. Dove troviamo le modifiche, infatti, è nell'estetica, che riprende la berlina standard con l'aggiunta di una marea di particolari per renderla ancora più cattiva ed aggressiva. Veniamo subito al dunque: 600 CV ergogati dal V8 biturbo 4,4 litri che, nella versione M5 Competition diventano 625 CV. Fortunatamente, non si parla assolutamente di elettrificazione, ma è molto probabile che sia l'ultima versione così "pura".

Look aggressivo

Rispetto alla normale BMW Serie 5, la "M" è stata rivista in diversi particolari. Il primo, che catalizza l'attenzione, è il doppio rene anteriore, che "aiuta" il motore a respirare insieme ad altre prese d’aria più grosse. Abbiamo poi delle luci a LED riviste e le scocche degli specchi retrovisori sono ridisegnate nelle forme. Certo poi, la differenza la fa il tetto, in CFRP (materiali rinforzati con fibre a matrice polimerica). Nella vista posteriore non si possono non notare i quattro scarichi ed il mastodontico diffusore, decisamente racing.

Quanto ai cerchi, sono rigosoramente in lega e da 19” con pneumatici 275/40 R 19 davanti e 285/40 R 19 dietro. La BMW M5 Competition, invece, sale a 20" con gomme da 275/35 R 20 all'anteriore e 285/35 R 20 al posteriore. Sempre per quest'ultima, abbiamo altri particolari in più come la griglia frontale in nero lucido, i gusci degli specchietti, lo spoiler posteriore ed terminali dello scarico.

Venendo agli ammortizzatori, ora sono derivati M8 Grand Coupé mentre l'impianto frenante M vede dei dischi ventilati con pinze a sei pistoncini all'anteriore (al posteriore sono mono pistoncino). Optional interessante è l’impianto carboceramico, che fa scendere il peso di 23 Kg circa. Infine i colori: cinque, di cui un opaco e ben quattro metallizzati.

Interni: comfort... da pista!

Veniamo ora agli interni. E' una BMW, quindi offre comfort, ma è anche una M, e dunque ha delle chicche dedicate all'uso sportivo e magari "pistaiolo". Come sulla berlina standard, il monitor centrale è capace di un massimo di 12,3” di diagonale. Per quest'auto però, abbiamo dei menù dedicati. Non si possono poi non notare i sedili sportivi M, (con il poggiatesta integrato, sono optional). Se state guardando le foto del volante, avrete notato sicuramente i tasti "M1" ed "M2". A cosa servono? Per modificare i vari settings ovviamente! Basta un click per rivedere non solo il settaggio delle sospensioni, ma anche la risposta di sterzo e motore. Altro? Beh, potete passare dalla trazione integrale M xDrive... a quella solo posteriore (se vi regge la pompa!). Chiaramente, alle modalità di guida della standard, si aggiunge la "Track", dedicata all'uso in pista.

Propulsore confermato

Abbiamo già dato i dati del motore, il V8 biturbo da 4,4 litri. Sappiate che però oltre ai 600 CV, abbiamo anche 750 Nm di coppia disponibili tra 1.800 e 5.600 giri. Tutto questo si alza a 5.860 per la Competition ed i suoi 625 CV. Confermato anche il cambio ad otto marce, mentre i consumi dichiarati sono di 10,5 litri ogni 100 Km. L'accelerazione? Da 0 a 100 km/h in 3,4”, che scendono a 3,3” per la Competition. L'auto è limitata a 250 Km/h, ma tolto... il "tappo", si possono toccare i 305 km/h! I supporti motore sono però ora più rigidi. A livello di sistemi di assistenza alla guida, sono i medesimi della Serie 5.

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