MotoGP, Petrucci in visita interessata alla KTM: prove tecniche di contratto

Danilo si è recato assieme al manager Alberto Vergani a visitare la Factory austriaca, per incontrare Beirer e Leitner e parlare di un futuro in arancione

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L’avventura di Danilo Petrucci in Ducati è ormai al capolinea, mentre la strada del pilota in MotoGP può essere ancora molto lunga. La Casa di Borgo Panigale ha deciso di non rinnovare il contratto al ternano, preferendogli Jack Miller per il 2021 ed offrendo al Petrux una possibilità in SBK. 

Petrucci però non vuole lasciare la MotoGP ed attualmente è di fatto uno dei pezzi pregiati del mercato per almeno due Costruttori, ovvero KTM e Aprilia. Una condizione inaspettata verso fine 2019, che si è concretizzata per una serie di eventi che hanno posto Danilo in questa posizione. Oggi Danilo ed il proprio manager Alberto Vergani si sono recati in Austria, per discutere con Pit Beirer e Mike Leitner, rispettivamente Responsabile Sportivo e Responsabile Tecnico del programma KTM in MotoGP, di un possibile accordo.

Come ne siamo certi? E' bastato chiamare al telefono Vergani per sentire dall'altra parte un messaggio automatico di mancato collegamento pronunciato in un teutonico linguaggio che poco spazio lascia all'imaginazione.

Osservando le due alternative che oggi ha Petrucci sul tavolo, dobbiamo sottolineare che si tratta di situazioni molto diverse fra loro. Per Aprilia la tegola della squalifica di Andrea Iannone rende quasi obbligatoria la caccia ad un altro pilota italiano da mettere in sella alla RS-GP e Petrucci è già stato vicino alla Casa di Noale in passato.

Le vicende che invece hanno portato KTM allo stesso tavolo sono collegate alla ormai quasi certa partenza di Pol Espargarò verso Honda ed in particolare verso il box adiacente a quello di Marc Marquez. Lo spagnolo è stato l’unico che in questi anni è riuscito a regalare qualche bella prestazione in sella alla RC16, e perderlo costringe KTM a cercare un sostituto di rilievo, che abbia già dimostrato di saper domare moto dal carattere difficile come appare essere quello del prototipo austriaco.

Il V4 della RC16 sembra infatti abbastanza simile nella filosofia al Desmosedici che spinge la Ducati GP20 ed in generale appare chiaro che le due moto possano essere paragonabili sotto tanti punti di vista. Lo stesso Alberto Vergani, durante l’intervista a noi concessa solo pochi giorni fa, aveva dichiarato che Petrucci potrebbe rappresentare per KTM la migliore opzione possibile per sostituire Pol Espargarò in caso di partenza di quest’ultimo. 

Se la KTM è il piano A, forse Aprilia può essere il piano B per Petrucci

Aprilia è in attesa delle decisioni che riguardano il futuro di Andrea Iannone, ma il tempo a disposizione è prossimo al termine. Massimo Rivola ha posto in settembre una sorta di ultimo slot prima che le porte in Aprilia possano essere definitivamente chiuse per Iannone e l’approccio della Wada, che ha richiesto al TAS di inasprire la squalifica di Iannone è molto indicativo dei potenziali scenari futuri. 

Petrucci però non può attendere fino a settembre e la stessa Aprilia nel momento in cui potrà sedersi al tavolo da gioco rappresentato dal mercato piloti, avrà davanti pochissime opzioni per trovare un sostituto adeguato a Iannone in caso di conferma della squalifica o addirittura di inasprimento della stessa. Da un certo punto di vista, forse è oggi corretto considerare la KTM il piano A di Petrucci, mentre Aprilia potrebbe anche rappresentare un interessante piano B. Sempre che Danilo non decida di cedere alle sirene della SBK per non rischiare di arrivare ad ottobre senza aver ancora definito nulla sul proprio futuro. 

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