MotoGP, Morbidelli e Quartararo: "Quest'anno non saranno ammessi errrori"

Franco: "sarà una stagione dura senza potersi quasi riposare. Voglio approfittare della doppia gara a Misano". Fabio: "un infortunio può significare perdere tanti GP"

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Morbidelli e Quartararo scalpitano. Ora che il calendario 2020 ha una data di inizio, i due piloti del team Petronas contano i giorni che li separano dal risalire sulle loro M1. Entrambi si stanno allenando per presentarsi in forma e sono coscienti che questa stagione non sarà come le altre. Con tante gare in poco tempo non basterà essere veloci, la strategia farà una grande differenza.

Abbiamo un calendario con 13 gare confermate per il 2020, forse si arriverà a un totale di 16, inclusa la Malesia. Certo, non sarà una stagione normale, ma è quello che è possibile al momento, credo che dobbiamo solo essere grati - il commento di Franco - Mi mancheranno molto i tifosi e la normale atmosfera del fine settimana di gara, ma capisco che si tratta di una situazione provvisoria e che presto torneremo alla vita normale. Per arrivarci, dobbiamo continuare a comportarci in modo sicuro e responsabile. Dorna e IRTA sono riusciti a organizzare quello che sembrava impossibile, quindi ora dobbiamo seguire tutti i loro consigli ed evitare problemi dell'ultimo minuto”.

Ora bisogna capire come prepararsi al meglio e Morbidelli sta già allenandosi sulla sua R1.

E’ un calendario molto fitto, con 13 gare in 18 settimane, quindi non si possono commettere errori e sarà davvero dura senza quasi nessun riposo - spiega - Sarà anche interessante vedere come tutti affronteranno questa sfida. Da italiano, è un calendario agrodolce perché non potrò correre al Mugello (anche se potrò allenarmi lì e ogni anno devo fare qualche giro perché è così speciale per me) ma potrò correre a Misano due volte. Ultimamente ci sono andato molto spesso con la Yamaha R1, quindi dovrò approfittarne! E' davvero importante avere una data all'orizzonte e lavorare per raggiungerla, perché non si sa quanto sia difficile prepararsi quando non ci sono conferme. Non vedo l'ora di vedere i membri del mo team in Spagna e di guidare la mia YZR-M1”.

Anche il suo compagno di squadra Quartararo vuole farsi trovare pronto e progettare al meglio il suo ultimo anno in Petronas, prima di passare nel team ufficiale Yamaha.

Sono davvero felice che finalmente abbiamo un calendario. Grazie a Dorna e all'IRTA per l'ottimo lavoro svolto. Mi sto allenando molto duramente  e finalmente abbiamo una data di inizio confermata, quindi il nostro obiettivo è ora il 19 luglio a Jerez. Sarà un calendario diverso, l'unico possibile in questa situazione straordinaria - le parole di Fabio - Avremo due gare consecutive sullo stesso circuito e meno GP, ma credo che la cosa più importante in questo tipo di campionato sia finire le gare e pensare gara per gara. Dovremo stare molto attenti alle cadute e agli infortuni perché, con un campionato così serrato, un infortunio può significare essere fuori per molte gare. Sarà anche importante seguire rigorosamente i protocolli”.

La buona notizia per lui è potere correre a Le Mans.

Onestamente, dopo tutte le voci degli ultimi mesi sui media, non mi sarei mai aspettato una gara in Francia - confessa - È stata davvero una bella sorpresa. Speriamo che, se la situazione a livello mondiale migliorerà, forse potranno aprire i circuiti anche a un piccolo numero di appassionati, sarebbe fantastico. Ci mancano molto! Ora la cosa più importante è fare un passo alla volta, stare in salute e più tardi avremo il tempo di goderci di nuovo la MotoGP. Se riusciremo a concludere l'anno nel GP di casa della squadra in Malesia sarebbe un bonus extra dopo un inizio d'anno davvero difficile”.

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