Tesla vola in borsa e Elon Musk spinge sui camion elettrici

In settimana la società di San Carlos ha superato Toyota a Wall Street diventando la Casa automobilistica con la più alta capitalizzazione di mercato al mondo. I camion possono essere il futuro del green?

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Non bastavano il lancio di Space X sulla Stazione Spaziale Internazionale, il super bonus da 600 milioni di dollari in busta paga e la faida con Jeff Bezos che, per inciso, è l'uomo più ricco del mondo (fa su e giù con Bill Gates da anni) e CEO di Amazon. No. Elon Musk voleva di più. 

E di più ha avuto visto che negli scorsi giorni le azioni di Tesla hanno, per la prima volta, sfondato i 1000 dollari ad unità e superato Toyota in cima alla classifica delle Case automobilistiche con la più alta capitalizzazione di mercato al mondo. Mercoledì, infatti, Tesla ha raggiunto i 190 milioni di dollari di valore alla chiusura mentre Toyota si è fermata 19,1 trilioni di yen, circa 157 milioni di euro.  

Se Tesla vince c’è sicuramente chi perde ed è il caso di Nikola, startup di camion ibridi che lunedì aveva fatto segnare un incredibile +103% “spaventando” Tesla. Elon Musk a quel punto ha dichiarato la volontà dell’azienda di San Carlos di avviare la produzione di “Semi” il camion elettrico presentato qualche tempo fa facendo crollare il titolo dei concorrenti e aumentando la capitalizzazione della sua società. Insomma, qualunque parola (o tweet) esca dalla bocca di Elon Musk ha un forte potere sul mercato. 

Il Tesla Semi assicurerebbe una autonomia di 800 km, una accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 20 secondi e consumi energetici davvero ridotti all’osso che potrebbero cambiare per sempre, grazie agli enormi risparmi potenziali, l'utilizzo e la filiera dei mezzi di trasporto pesanti.

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