Le Harley-Davidson potrebbero presto stare ferme in equilibrio da sole

Depositato un brevetto per un innovativo sistema di auto-bilanciamento con giroscopio, che replica i concetti dei moderni gimbal usati per stabilizzare le telecamere

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Dalle telecamere alle grosse moto della gamma touring della Casa americana. Quancuno a Milwaukee deve essere partito proprio da questo concetto, per cercare di risolvere uno dei problemi dei modelli di stazza più impotante, quello di tenerli in equilibrio da fermi.

Se moto il cui peso può sorpassare i 400 kg, anche se ben equilibrate, possono diventare complicate da gestire in manovra, o anche semplicemente quando si è fermi al semaforo, ecco che la tecnlogia può arrivare in aiuto. Così, dalle immagini di un brevetto recentemente depositato, si riescono a carpire i segreti di questo sistema di auto-bilanciamento a cui Harley-Davidson sta lavorando

Il sistema unisce elementi più tradizionali, come un volano ad alta velocità, che funge da giroscopio (tecnologia usata da paecchi anni, ad esempio, per i modellini telecomandati), ad altri che ci fanno pensare alle più moderne telecamere stabilizzate. Il sistema sfrutta infatti un giunto cardanico a due assi, che serve proprio a stabilizzare il "cuore rotante". 

Si tratta di un sistema che non resta attivo in macia, presubilmente, ma solo sotto una determinata soglia di velocità, quando l'equilibrio viene meno ed il pilota dovrebbe mettere un piede a terra. Dai dati riportati sembra che il giroscopio funzioni con un volano che ruota fino a 20 mila giri al minuto, il cui peso dovrà essere importante, correlato alla massa della moto che deve mantenere in equilibrio.

La novità, rispetto ad altri sistemi visti in passato, è nell'interazione con quello che è una sorta di gimbal, per usare un termine noto nel campo delle telecamere, che agisce in base alle informazioni rilevate e gestite da una centralina elettronica.

Un sistema che sarà gradito a molti dei clienti di Harley-Davidson, perchè alcuni dei suoi modelli hanno una stazza che può non essere facile da gestire a moto ferma, soprattutto da chi non è più molto giovane o da chi ha qualche limitazione fisica e, ad oggi, doveva optare per una motocicletta più leggera. Non a caso negli ultimi anni la casa americana ha introdotto a listino per due versioni del suo Trike, nato come mezzo da lavoro e divenuto invece una comoda alternativa ai modelli a due ruote, proprio per chi ha difficoltà a gestirli.

Il sistema è però comodo anche per tutti gli altri, perchè può essere sfruttato come "back up", magari in caso di una perdita di equilibrio in manovra, che potrebbe causare brutte conseguenze e che diventa invece solo un ricordo, grazie alla moderna tecnologia. 

In attesa di una futura integrazione nella moto, dai disegni del brevetto questo sistema sembra si possa alloggiare all'interno del bauletto centrale, diventando di fatto un accessorio, che possa essere montato e rimosso da qualsiasi modello, anche del passato, a patto che sia dotato appunto del top case centrale. 

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