Automobili come il porno, lo strano caso delle pubblicità a Milano

Ecco le nuove direttive per le sponsorizzazioni degli spazi pubblici del Comune di Milano. Le Case automobilistiche non green sono messe al bando proprio al pari anche di armi e razzisti

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Il Comune di Milano sembra aver preso una direzione chiara e questa direzione va tutta contro alle Case automobilistiche non "green". Dopo la mancata cobsiderazione da parte dello Stato nel Decreto Rilancio, i marchi auto avevano sperato qualcosa in più dal Sindaco Beppe Sala che però ha formalizzato incentivi solo per l'acquisto di vetture a basso impatto ambientale. Le piste ciclabili che tanto stanno facendo discutere in questi giorni sono totalmente sbilanciate verso l'abbattimento del traffico in città e la conseguente "morte" del mercato automobilistico. 

Un altro segnale importante il Comune lo ha dato qualche giorno fa con l'ufficializzazione delle nuove norme e regole per la sponsorizzazione degli spazi pubblici in città. "Rigenerare gli spazi urbani con l'aiuto di sponsor tecnici da individuare con procedure di avviso pubblico - si legge in una nota del Comune - E' quanto indicato nella delibera di Giunta che traccia le linee di indirizzo e introduce una metodologia, in via sperimentale, per incrementare qualità e vivibilità degli spazi nei quartieri di Milano. L'obiettivo è di incrementare qualità, vivibilità e identità di quei luoghi come strade, marciapiedi, piazze, parchi e giardini, dove quotidianamente si manifesta la vita sociale". 

Ma queli sono queste regole? O meglio, chi rimane fuori dalle sponsorizzazioni private su suolo pubblico?

"Sono in ogni caso escluse le proposte di sponsorizzazione riguardanti propaganda di natura politica, sindacale, filosofica e religiosa. E' vietata la pubblicità diretta o collegata alla produzione o distribuzione del tabacco, super alcolici, materiale pornografico, a sfondo sessuale, inerente armi, brand automobilistici non coerenti con le policy di sostenibilità ambientale promosse dal Comune di Milano, nonché i messaggi offensivi, incluse le espressioni di fanatismo, razzismo, odio o minaccia o comunque lesive della dignità umana". 

Tutte quelle Case non ritenute "green", quindi, saranno quindi escluse dalla possibilità di sponsorizzazione, al pari di armi, droga, pornografia e razzismo. 

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