MotoGP, Danilo Petrucci e l'addio a Ducati: "ora non ho nulla da perdere"

Scherza sul suo futuro: "per come si stanno mettendo le cose, la Dakar non è un sogno ma una necessità. Quest'anno voglio togliermi delle soddisfazioni"

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Il futuro di Danilo Petrucci è quanto mai incerto. Ducati lo ha messo praticamente alla porta scegliendo Jack Miller e l’unica possibilità per lui di restare in MotoGP potrebbe essere l’Aprilia, altrimenti potrebbe pensare alla SBK, magari sempre in rosso.

Il ternano, ha scherzato sulla sua situazione: “più che un sogno correre alla Dakar è diventata una necessità per come mettendo le cose” ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport, riferendosi alla sua idea di partecipare in futuro al più famoso rally motociclistico.

Battute a parte, la stagione che dovrebbe partire a Jerez a metà luglio potrebbe essere l’ultima per lui sulla Desmosedici.

Sarà un campionato dove non potrai sbagliare - ha dichiarato - Nella posizione in cui sono, non ho niente da perdere. Sto cercando di prepararmi al meglio, voglio togliermi delle soddisfazioni, personali e sportive. Ho un altro anno su una moto ufficiale e, a prescindere da quello che sarà il mio futuro, voglio fare bene”.

I buoni risultati sono la migliore medicina in certi momenti, ma per Danilo il calendario 2020 (non ancora comunicato ufficialmente) potrebbe non essere il migliore sulla carta per la Ducati.

Non sono le piste preferite dalla Desmosedici - ha osservato - Ci sarà l’Austria, ma io non mi sono  mai trovato bene e Andrea ha vinto all’ultima curva due volte, significa che ha vinto lui, non la moto”.

Petrucci ha anche parlato del suo rapporto con Dovizioso.

Andrea, oltre a essere pilota che si è giocato il Mondiale da 3 anni a questa parte, è una bella persona - le sue parole - Sono contento di avere potuto vivere con lui. Sono stato fortunato a essere il suo compagno di squadra, mi rimangano ancora pochi mesi e mi godrò questo tempo che resta”.

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