SBK, Mercato 2021: Rea, Davies, van der Mark e Sykes: chi va e chi resta

Johnny non sembra avere opzioni al di fuori di Kawasaki, per Chaz, Michael e Tom è invece tempo di preparare gli esami estivi che avranno un peso doppio

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In MotoGP i giochi sono praticamente fatti. Già, perché quest’anno il mercato si è mosso con largo anticipo, di conseguenza Yamaha e Honda hanno blindato i propri gioielli. Arrivati a questo punto gran parte degli interrogativi sono già stati risolti. Mancano solo alcune risposte, legate ad esempio a chi sarà il compagno di Miller in Ducati, oppure quale futuro attende Petrucci e Iannone.

Discorso completamente opposto per la Superbike, dove al momento solo quattro piloti hanno certezze per il 2021. È il caso di Toprak Razgatlioglu e Scott Redding, che la scorsa stagione hanno firmato un biennale con le rispettive Case. A loro ci aggiungiamo pure Alvaro Bautista, il quale ha un’opzione con la Honda per la prossima annata. Sicuro del posto anche Alex Lowes, fresco di rinnovo con Kawasaki la scorsa settimana.

E gli altri? Spontanea sorge quindi la domanda, così come la risposta, ovvero: degli altri nessuno al momento ha un contratto per il 2021. Partiamo ad esempio da uno come Johnny Rea, che con la Kawasaki ha vinto lo scorso settembre il quinto titolo consecutivo.

Tra i big il Cannibale è senza dubbio quello che ha maggiore appeal e meno problemi. Già, perché pur di tenerselo stretto, la Casa giapponese rivedrà il contratto del suo alfiere, garantendogli tra l’altro una moto nuova per il prossimo anno. Vista quella che sarà la proposta, per Johnny diventa difficile guardare altrove, anche perché l’unica squadra che potrebbe permettersi un pilota del genere a livello economico è la Honda. Altre soluzioni, infatti, non sono contemplate nel paddock.

Se per Rea il futuro è praticamente già scritto, discorso invece diverso per Chaz Davies. Il gallese è infatti ad un bivio con la Ducati e molto dipenderà da quelle che saranno le sue prestazioni alla ripresa del Campionato. L’obiettivo di Chaz e della Casa è quello di proseguire assieme il cammino, ma occhio a quello che sarà il futuro di Danilo Petrucci. Già, perché Ducati ha offerto al ternano una sella per il 2021 nelle derivate e qualora lui non dovesse trovare posto in MotoGP il futuro di Davies con Aruba sarebbe a forte rischio.    

Tra coloro che sono finiti sotto la lente di ingradimento c’è anche Tom Sykes. L’avventura con BMW doveva essere l’occasione per il rilancio per il 66, invece ad oggi il piatto piange. Già, perché a Monaco non mancavano le ambizioni per un ritorno in veste ufficiale della Casa nel campionato, invece le aspettative sono state per il momento deluse. Colpa del progetto? Colpa del pilota? Troppo poco tempo a disposizione? Gli interrogativi non mancano, anche se alla ripartenza Tom dovrà mandare un messaggio ben chiaro alla squadra, nonostante le poche gare a disposizione.

Un messaggio che si aspetta anche la Yamaha da un certo Michael van der Mark. Un compito non certo facile per l’olandese, che si ritrova tra l’altro a fare i conti con un compagno come Toprak che rischia di oscurarlo come accaduto al debutto in Australia. Ad oggi l’olandese non ha raccolto più di tre vittorie con la R1 e i pretendenti per la sua sella non mancano certo. È il caso di Loris Baz, intenzionato a compiere il grande salto dopo l’avventura con Ten Kate, così come di Andrea Locatelli, che nel caso in cui dovesse vincere il Campionato sarà difficile tenerlo per un secondo anno consecutivo in SuperSport. Non dimentichiamoci poi che il bergamasco è uno dei pupilli di Andrea Dosoli, intenzionato a promuoverlo in top classe. 

Alla ripartenza mancano ancora due mesi, ma una volta che si tornerà in pista sarà subito tempo di esami. Per alcuni di loro ci sarà in gioco solo la vittoria, per altri anche il futuro.    

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