SBK, Pirro: “La Ducati V4 deve diventare come la Desmosedici”

“Nel test di giovedì ho iniziato a seguire una strada diversa rispetto a quella di Bautista. Ad oggi il vero potenziale della Panigale non è ancora stato sfruttato”

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È stato forse il pilota che ha girato più di tutti in pista in queste ultime settimane. Stiamo parlando di Michele Pirro, che dopo il test di quindici giorni fa è tornato nuovamente in azione nella giornata di giovedì sul tracciato di Misano.

Il collaudatore della Ducati ha per l’occasione provato la Panigale che usa nel CIV, in seguito le attenzioni si sono spostate sulla Rossa impegnata nel Mondiale Superbike. L’occasione per valutare tanti aspetti in vista della ripresa del Mondiale,  nel momento in cui toccherà poi a Redding e Davies fare la differenza.

“Devo dire che è stata una bella giornata – ha esordito Michele – mi ha fatto piacere ritrovare tutta la squadra in un contesto particolare e devo ringraziare Barnabò per il grande impegno nell’organizzare questo appuntamento. Tra l’altro, vedere i meccanici nel box con la maschera, mi sembrava di essere alla NASA (sorride). Faceva strano, ma giustamente siamo consapevoli di quali siano le misure di sicurezza da rispettare, dato che la salute viene prima di tutto. Come già sapete questo era il mio secondo test e sono riuscito a ritrovare tutti gli automatismi necessari, andando di conseguenza alla ricerca del limite. Alla fine sentire l’adrenalina che scorre nel sangue è la nostra benzina”.

Michele, cosa è emerso da questa giornata in pista?

“Come ben sapete a Phillip Island erano emersi alcuni aspetti da valutare, come ad esempio la frenata per Chaz o le difficoltà ad attaccare da parte di Scott. Abbiamo quindi iniziato ad esplorare delle aree diverse dal solito per riuscire ad avere del margine in futuro. Ad oggi credo che le idee siano più chiare riguardo cosa fare”.

In Australia, la cosa che ha colpito, è rappresentata dalla difficoltà della V4 nel sorpassare.

“Il motore è un tratto identificativo della Ducati, ma al tempo stesso serve essere efficaci anche in curva. Con questo voglio dire che bisogna trovare un giusto compromesso e proprio su quello si è focalizzato il mio lavoro”.   

Sarà un Ducati V4 diversa quella che ritroveremo alla ripartenza o semplicemente più evoluta?

“La moto di base resta quella che è, ma con alcuni miglioramenti. Io sono dell’idea che non sia ancora stato del tutto esplorato il potenziale della V4. Lo scorso anno Bautista aveva portato la Ducati verso una direzione, adesso invece serve imboccare una strada diversa. Penso che l’obiettivo sia lo stesso della MotoGP, ovvero rendere la moto guidabile per tutti come accade con la Desmosedici. È quella infatti la strada da seguire e l’intento su cui ci siamo focalizzati nel test di giovedì”.

Bautista era un pilota che prediligeva soprattutto la percorrenza.

“Alvaro ha uno stile particolare e un peso leggero. Seguire la sua linea non è redditizia, di conseguenza serve guardare verso altre aree. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a essere forti con la V4 anche senza avere uno stile scorrevole come Alvaro”.

Intanto Barnabò ha detto che vorrebbe farti disputare una gara nel Mondiale SBK quest’anno.

“Lo ringrazio Marco, perché è una persona che ci mette tanto impegno. Qualora ci fossero le condizioni sarebbe davvero un grande piacere, ma dovremo organizzarla bene e con le giuste tempistiche. Ricordo infatti l’esperienza dello scorso anno, che non andò come da programma. Purtroppo in quell’occasione preparammo un po’ tutto all’ultimo e faticai nel weekend”.

 Cosa dici hai Puig dopo le ultime dichiarazioni? A quanto pare le tue parole non gli sono state indifferenti.

“Secondo me la cosa è stata ingigantita più del dovuto. La mia infatti era una semplice battuta e non volevo creare una polemica del genere, anche perché come detto si trattava di una semplice battuta scherzosa. Mi dispiace solo che quest’anno non ci siano le wildcard, dato che sarebbe stato bello vedere me e Jorge in pista. Colgo quindi l’occasione per chiarire e allo stesso tempo chiudere il discorso”.

Michele, dove corre Petrucci il prossimo anno?

“Boh, devi chiederlo a lui (scherza). Detto sinceramente non lo saprei. Che dire: Miller ha mostrato di crescere nell’ultima stagione e alla fine la Ducati gli ha dato la moto ufficiale per il 2021. Mi dispiace per Danilo nel ritrovarsi in questa situazione prima dell’inizio del Mondiale”.

Dovi rimane?

“Anche quello devi chiederlo a lui (sorride). Credo che per Andrea e la Ducati sia la scelta migliore proseguire assieme”

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