MotoGP, Aprilia vuole Espargarò e Iannone, ma l'ombra di Petrucci incombe

Aleix: "sono vicino al rinnovo". Andrea deve aspettare la sentenza del TAS, Dovizioso è fuori portata e Danilo potrebbe essere l'uomo giusto per Noale

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Primavera, tempo di acquisti, ma qui non si tratta di rinnovare il guardaroba bensì di preparare la  squadra per il prossimo biennio. Honda e Yamaha hanno infiammato il mercato in inverno, poi è stata la volta di Suzuki e, negli ultimi giorni, di Ducati con la promozione di Miller in prima squadra.

Le uniche due Case ancora alla finestra, al momento, sono KTM e Aprilia. L’austriaca, per bocca del suo direttore Beirer, ha detto di volere riconfermare tutti i suoi piloti (i due del team ufficiale e gli altrettanti di Tech3) e che le proposte sono già state spedite. Anche a Noale vorrebbero seguire la stessa strada, ma al momento non è possibile, almeno per la metà della squadra.

Per Aleix Espargarò, infatti, non ci sono particolari problemi. Lo spagnolo è alla corte di Aprilia da 4 anni e ne resterebbe per altri 2, anzi, le trattative sembrano in fase molto avanzata, vicine alla chiusura.

Lo ha dichiarato lo stesso Aleix ai media spagnoli: “le conversazioni erano a un punto morto fino a due settimane fa, ora stiamo per raggiungere un accordo. Ho sempre detto che quello che voglio è che l'Aprilia funzioni e che ritirarmi con loro. So com'è la nuova moto, molto più competitiva di quanto non fosse, ma la cosa più importante è il progetto tecnico. Se rinnoverò con Aprilia sarà il mio ultimo contratto, non so se sarà per due o più anni. Ho fiducia e spero che il progetto tecnico continui a crescere e se così fosse  vorrei essere il leader della squadra”.

Espargarò si è quindi anche candidato a capitano, cosa che l’anzianità in Aprilia gli garantirebbe, anche se difficilmente questa richiesta potrà essere accettata. Non tanto per le qualità di Aleix, ma per il fatto che la nuova RS-GP è tutta da sviluppare e stare a sentire una sola campana potrebbe non essere la soluzione migliore.

Detto questo, a Noale vorrebbero continuare anche il rapporto con Andrea Iannone, che hanno difeso a spada tratta nel caso di doping in cui il pilota di Vasto è stato coinvolto. Vicenda che, però, non si è ancora risolta. Nei prossimi giorni il TAS dovrebbe comunicare la data dell’udienza, nella speranza che si possa organizzare prima dell’inizio del campionato previsto per metà luglio. I precedenti dicono che Andrea dovrebbe potere essere assolto, ma se così non fosse su di lui pende una squalifica fino  a giugno 2021, quindi sarebbe impossibile parlare di rinnovo in quelle condizioni.

Quali sono le alternative a Iannone? Viene in mente il nome di Dovizioso, l’uomo che ha fatto risorgere la Ducati dalle sue ceneri. Pilota migliore non ci sarebbe per portare in alto la RS-GP ma, anche ammesso che il forlivese decida di lasciare la Ducati, il suo ingaggio è alto, troppo per le casse di Noale che, da una parte, sta affrontando come tutte le aziende la crisi economica e, dall’altra, ha investito già tanto sulla ristrutturazione del suo reparto corse. In poche parole, per vedere il Dovi sull’Aprilia, dovrebbe mettersi in saldo.

Nelle settimane scorse, anche Cal Crutchlow ha bussato alla porta di Noale, ma le chiacchiere sono praticamente finite prima ancora di nascere.

Questo non significa, però, che Aprilia non abbia altre carte da giocare. C’è Danilo Petrucci, che prima di accettare di trasferirsi in SBK vuole tentare di trovare una sistemazione in MotoGP. Contatti tra Aprilia e il ternano c’erano già stati un paio di anni fa, ma non si raggiunse l’accordo e Danilo riuscì a entrare nel team ufficiale Ducati.

Ora la situazione è molto diversa e un’intesa del genere farebbe comodo a entrambi. Petrucci rimarrebbe in MotoGP e Aprilia si garantirebbe un pilota veloce e con una lunga esperienza in Ducati, utile per sviluppare la nuova moto.

Il nodo da sciogliere è Iannone, e lo si potrà fare solo passando per un’aula di tribunale.

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