MotoGP, Campinoti: "Miller ufficiale Ducati? Era l’obiettivo di Pramac”

Il patron del team Pramac: "Sarebbe stata una sconfitta non ce l'avessimo fatta a portarcelo. Jack ha un grandissimo talento, gli abbiamo dato equilibrio. Iannone? può tornare quando vuole, anche a fare il meccanico"

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Il team Pramac si è confermato la migliore scuola per essere promossi piloti ufficiali. A passare con successo il corso di studi erano stati Iannone e Petrucci, ora si è aggiunto a loro Jack Miller. Non tutti avrebbero scommesso sull’australiano dopo i 3 anni in Honda, Paolo Campinoti, patron della squadra, invece ha puntato su di lui. E ha vinto.

Come ho reagito al passaggio di Miller nel team Ducati ufficiale? Molto bene - garantisce - Significa che abbiamo fatto quello che si doveva fare, è giusto che sia andata così. Anzi, per noi sarebbe stata una sconfitta se non avessimo ottenuto questo risultato così importante. Il nostro obiettivo è portare piloti come Jack nella squadra ufficiale”.

Cosa avevi visto in lui?

Un grandissimo talento, era stata una scelta facile quella di prenderlo. Era un peccato vederlo fare certi risultati, la normalità per lui è quello che ha fatto lo scorso anno".

Cinque podi. Qual è il segreto di questa trasformazione?

Non so se ci sia. Jack é sempre stato veloce, doveva trovare un equilibrio, l’ambiente giusto per lui. Mi ha fatto molto piacere quello che ha scritto sul suo profilo Instagram dopo l’annuncio, è stato qualcosa di bello e importante per me”.

Ha scritto che il team Pramac lo ha fatto diventare il pilota che è oggi e che non vi ringrazierà mai abbastanza. Non è il primo pilota per cui siete una seconda famiglia.

Non facciamo nulla di particolare, ci viene tutto naturale. Come dicevo, non abbiamo un segreto. Francesco Guidotti (il team manger ndr) è molto bravo, il merito è suo. Sa trovare e gestire i piloti, è capace di farli sentire a proprio agio. Sono molto contento del suo lavoro”.

Con Ducati sembra esserci sempre totale accordo.

Il nostro rapporto è intenso, tutte le scelte vengono fatte in totale condivisione e armonia. È questo che ci permette di ottenere determinati risultati”.

Ora bisogna iniziare a pensare alla squadra per i prossimi due anni. Iniziamo da Bagnaia.

Vediamo cosa succederà, anche lui ha l’ambizione di entrare nel team ufficiale, se farà bene potrà essere una possibilità. Per quello che ci riguarda, Pecco è ancora un’opera incompiuta”.

Si è parlato anche di un ritorno di Iannone. Cosa ne pensi?

Non riesco a essere obiettivo quando parlo di Andrea, perché gli voglio bene e ci unisce un legame forte. Per me sarà sempre il benvenuto ma mi sembra difficile, perché penso voglia riscattarsi in Aprilia dopo il momento difficile che sta attraversando. Personalmente, gli dico che può venire da noi in qualunque ruolo quando vuole, anche per fare il meccanico! (ride)

Quindi pescherete un giovane in Moto2? Si parla molto di Martin.

Pensavamo in verità di fare un team con Pecco e Valentino! (ride) Nessun commento su possibili nomi”.

Stai già pensando alla ripartenza del campionato?

Sì e credo che sarà tutto diverso, ma l’importante è ripartire. Fortunatamente la MotoGP è nelle migliori mani possibili, quelle di Carmelo Ezpeleta, e credo che si siano prese le decisioni giuste per garantire una stabilità. A partire dal fatto di usare le stesse moto per 2 stagioni, serve stabilità finanziaria perché ci aspettano un paio di anni difficili, per sopravvivere bisogna ridurre i costi”.

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