SBK, Danilo Petrucci - Superbike: Perché si? Perché no?

Il 2020 rischia di essere un crocevia per la carriera del pilota di Terni con l’avventura in Superbike sullo sfondo. È la scelta giusta o sbagliata?

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Il suo è uno dei nomi caldi in ottica mercato 2021. Stiamo ovviamente parlando di Danilo Petrucci, il cui contratto con la Ducati andrà in scadenza a fine stagione e di conseguenza sarà necessario capire che tipo di strada prendere per il futuro.

Al momento la situazione non è così semplice, dal momento che a Borgo Panigale hanno praticamente chiuso l’accordo con Jack Miller per una moto ufficiale. In attesa che arrivi la comunicazione, nella prossima stagione l’australiano sarà quindi nel team factory.

Domanda: chi sarà il suo compagno? Ecco, qua la faccenda inizia a diventare spinosa, dal momento che i nomi non mancano. Di sicuro la priorità è quella di confermare Andrea Dovizioso, unico pilota in grado di tenere testa a Marc Marquez nelle ultime tre stagioni.

Il forlivese è sicuramente seguito con interesse dalla KTM, ma non è detto che la casa di Mattighofen sia pronta a mettere sul piatto cifre importanti pur di assicurarselo. E Petrucci? Cosa ne sarà di Danilo? Di sicuro il pilota di Terni corre il rischio di rimanere per certi versi fregato in caso di permanenza del Dovi e allora sarà necessario guardarsi attorno.

Nelle ultime settimane si è parlato più volte della possibilità di vedere Petrux in Superbike nella prossima stagione al fianco di Scott Redding, ma anche in questo caso il gioco non è così semplice e scontato. Cerchiamo quindi di capire se a Petrucci conviene o meno compiere il salto nelle derivate.

 

PETRUCCI IN SUPERBIKE – PERCHE’ SI’

- È dal 2012 che in Superbike manca un pilota italiano in grado di catturare la luce dei riflettori e allo stesso tempo giocarsi il Mondiale, stiamo ovviamente parlando di Max Biaggi. Negli ultimi anni, ad esclusione del 2019 con Bautista, siamo stati obbligati a vedere soltanto confronti in pista tra piloti britannici (Rea, Davies, Sykes) con il solito Johnny trionfatore. Il suo arrivo sarebbe infatti un toccasana per il paddock.

- Petrucci-Ducati, un binomio tricolore tutto in rosso, che gioverebbe non poco alla Casa di Borgo Panigale in termini di sponsorizzazioni, accordi commerciali, merchandising e ovviamente ritorno mediatico dal punto di vista televisivo e legato agli altri organi di informazione.

- Petrucci in Superbike partirebbe con l’essere considerato come un top rider, nonché diretto rivale nella corsa al titolo di Rea, che da cinque anni a questa parte domina la serie delle derivate. Cosa che attualmente non lo è in MotoGP.

- Alla soglia dei 30 Danilo potrebbe poi garantirsi un contratto di lunga durata, biennale-triennale, che gli consentirebbe di avere importanti garanzie in ottica futura.

- Qualora Danilo dovesse rimanere in MotoGP, quanto ci vorrebbe per essere competitivo con un nuovo progetto come quello KTM o Aprilia?

- Petrucci in Superbike potrebbe inoltre essere l’occasione di rilancio da parte del pilota stesso. In caso di vittorie o titoli Mondiali in sella alla Panigale, diventerebbe una sorta di icona per Ducati nelle derivate. Insomma, un personaggio simbolo.

PETRUCCI IN SUPERBIKE – PERCHE’ NO

- Qualora Danilo dovesse scegliere la Superbike avrebbe da subito tutti gli occhi puntati addosso e la gente si aspetterebbe da lui un inizio di Mondiale da protagonista, tipo quello di Bautista con Ducati nel 2019.

- La conquista del Mondiale al primo anno diventerebbe praticamente d’obbligo e di conseguenza le pressioni andrebbero ad aumentare gara dopo gara, nonostante l’avventura in Superbike sia completamente nuova, così come la moto.

- Basterà un solo inverno per conoscere la V4 e adattarla al proprio stile? Il tutto in un Campionato che presenta gomme diverse come le Pirelli nel confronto con le Michelin?

- In termini economici il contratto potrebbe ovviamente essere rivisto e Danilo potrebbe vedere abbassato l'attusle compenso che si aggira sui 500 mila euro. Ma non è detto...Come non è detto che in MotoGP realtà come Aprilia e KTM avrebbero budget moto più importanti rispetto a un progetto come quello della SBK.

- Alla soglia dei 30 anni sarebbe forse come gettare la spugna prima del tempo e di conseguenza arrendersi a quella MotoGP che Danilo aveva inseguito e sognato da lungo tempo, senza provare una seconda moto.

- Qualora Aprilia o KTM dovessero puntare su di lui, Danilo diventerebbe un riferimento a tutti gli effetti in un team ufficiale, cosa che fino ad oggi non gli è mai accaduto..

- Tra tutti i compagni di squadra si ritroverebbe con uno non certo benevolo e affettuoso, ovvero Scott Redding. In passato sappiamo bene come è andata.  

Questi sono alcuni degli spunti legati a un’avventura o meno di Danilo in Superbike.

Ovviamente tocca a lui decidere, tenendo conto ció che ripete sempre il suo manager, Alberto Vergani: ogni problema nasconde sempre una opportunità!

 

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