Trofei igienizzati e senza Champagne, ecco come riparte il MotoAmerica

Gli USA sono il centro dell'epidemia ma i motori si stanno riaccendendo. La Nascar ha già corso, la SBK ripartirà questo week end da Elkhart Lake. In pista anche il Supercross da Salt Lake City

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E' stata la Nascar, lo scorso weekend, a dare il via al ritorno delle competizioni motoristiche made in USA. Gli Stati Uniti continuano a soffrire, e come tutti sappiamo i 50 Stati a stelle e strisce sono ora l'epicentro della pandemia Coronavirus, ma lo sport riparte. Dopo la Nascar, questo weekend è il turno di MotoAmerica e AMA Supercross di scena rispettivamente a Elkhart Lake e Salt Lake City. 

La ripartenza, però, non è presa alla leggera dagli organizzatori, viste le condizioni in cui versa il Paese in questi giorni e i protocolli di sicurezza sono fitti e abbastanza complicati. Questo vuol dire che sì correrà, ma non come si era abituati a farlo prima dell'epidemia di Coronavirus.

Mascherine, distanze di sicurezza, esami, sono alcuni delle parole d'ordine da seguire per tornare a sfidarsi fra i cordoli. Naturalmente a porte chiuse. Il protocollo adottato dal campionato MotoAmerica è comunque un esempio di quello che anche la MotoGP potrebbe seguire.

Qui di seguito una lista delle più importanti norme e precauzioni che dovranno essere rispettate nel MotoAmerica. (qui il documento integrale)

1)Porte chiuse

Ovviamente tutte le competizioni saranno senza spettatori, una difficoltà per gli organizzatori ma un male necessario per permettere allo show di continuare. 

2)Distanza sociale e mascherine

Tutti gli impianti dovranno garantire una superficie calpestabile di almeno 4000 metri quadri per permettere le minime distanze interpersonali. Nel caso in cui fosse necessario o impossibile mantenere una distanza di più di 6 piedi (circa 2 metri) sarà obbligatorio l'utilizzo di mascherine. A tutto il paddock sarà costantemente monitorata la temperatura corporea.

3)Tecniche di mitigazione del rischio

Saranno implementate tecniche di mitigazione del rischio per garantire che il pericolo di contagio non superi la gravità della lesione in caso di infortunio e che quest'ultima rimanga gestibile e tollerabile. Il tutto secondo questa tabella.

4) Meeting virtuali 

Le riunioni tra i piloti saranno "virtuali". L'incontro includerà anche l'educazione alla prevenzione COVID-19. Tutti i piloti saranno tenuti a vedere un video ed effettuare un test di revisione delle conoscenze entro le 12:00 di martedì 26 maggio.

5) Ispezioni tecniche

L'ispezione tecnica sarà aperta a solo due membri della squadra, un team per volta. Una persona presenterà la moto con il transponder e l'altra presenterà l'equipaggiamento per i piloti e la radio della squadra. Saranno disegnate delle righe per mantenere le distanze. Un tecnico controllerà gli ingranaggi e le attrezzature all'esterno e una volta approvato il tutto la moto sarà autorizzata. Tutto il personale e i concorrenti dovranno indossare le mascherine durante l'ispezione tecnica. Il personale sostituirà i guanti, si laverà le mani o utilizzerà disinfettante in caso di contatto tra il membro del personale e la motocicletta o gli attrezzi. 

6) Podio, interviste ai piloti e conferenze stampa

Nessun altro a parte il personale autorizzato di MotoAmerica, i primi tre piloti, un rappresentante della squadra per il vincitore di Superbike e Supersport e un meccanico per squadra potranno entrare nell'area del podio del parco chiuso. Tutte le persone che guarderanno il podio dovranno indossare una mascherina. Al meccanico sarà richiesto di indossare una mascherina, il suo compito è solo quello di mettere la moto sul cavalletto, una volta fatto dovrà lasciare l'area. I piloti verranno intervistati tramite microfono a braccio per mantenere le distanze fisiche. Una volta saliti sul podio, i piloti prenderanno il trofeo igienizzato, non ci sarà champagne.

 

 

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