SBK, Redding: “Oggi nell motociclismo sei criticato se dici ciò che pensi"

“Ai tempi di Fogarty le corse erano un incontro di boxe senza regole. In pistasono tutti nemici, ma dopo non ho mai negato a nessuno la mano, anche a Brookes, uno che non amo"

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Rea-Redding: la live chat trasmessa a puntate da Dorna ha visto due dei piloti più attesi di questo Mondiale protagonisti. Da una parte il Cannibale, dall’altra la new entry del Circus, che in inverno ha raccolto quel testimone lasciato da Alvaro Bautista.

A tal proposito non manca la curiosità da parte del pubblico nel capire quale sarà il potenziale che potrà esprimere il portacolori Aruba dopo il round di Phillip Island. In occasione del confronto tra i due di questa settimana, Scott ha ripreso un’intervista rilasciata tempo fa da Fogarty: “In passato ho avuto modo di leggere alcune parole di Carl e devo dire che ha ragione quando considerava le corse come un incontro di boxe – ha ricordato – per certi versi penso anch’io la stessa cosa. Secondo me, al giorno d’oggi, se un pilota dice quello che pensa veramente poi viene criticato. Prima invece ognuno diceva ciò che credeva senza vincoli”.

C’è poi il tema degli avversari su cui Scott si sofferma: “Nel paddock cerchi sempre di essere amico con tutti e il rispetto è una cosa che non deve mai mancare tra le persone - ha aggiunto – in pista però le persone si trasformano in nemici e credo sia una cosa normale. Ma una volta finita la gara non ho mai negato a nessuno di loro la stretta di mano”.

Per concludere Scott fa poi un esempio: “Penso a uno come Josh Brookes con cui ho corso nel BSB – ha ricordato – probabilmente non saremo grandi amici e non ci stiamo simpatici a vicenda, ma quando lui ha vinto mi sono sempre congratulato. E penso che questo sia un valore importante nel mondo delle corse”.     

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