MotoGP, La Yamaha testimone delle nozze Petronas-Rossi

Sarà la casa di Iwata, assieme a Razlan Razali e Petronas a scrivere il contratto che legherà Valentino alla squadra finanziata dal petroliere malese che supporta anche Mercedes ed Hamilton in F.1

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Il mese scorso la Dorna per aiutarli a superare la crisi ha versato anticipi ai team indipendenti, cioè ai team che non sono gestiti o finanziati da un produttore di moto: si parla di circa 4,5 milioni di euro.

Non sono pochi, eppure, tenendo conto che nel migliore dei casi il motomondiale inizierà a fine luglio, non sono sufficienti per tenere del tutto in piedi le squadre.

"Gli anticipi della Dorna forniscono certamente una grande assistenza finanziaria alla squadra durante questo periodo insolito e difficile - ha detto a Sportbusiness Razlan Razali, ex amministratore delegato del circuito di Sepang, oggi a capo del team Petronas-Yamaha - dimostrano quanto la Dorna tiene ai team. Siamo stati sinceramente grati per questa iniziativa, per garantire che tutte le squadre possano essere sostenute durante questa pandemia".

Nel frattempo la squadra ha intrapreso una serie di misure di austerità, tra cui la riduzione degli stipendi di tutti i membri del team a partire dal mese di maggio fino al 50%. La necessità di ulteriori misure sarà monitorata mensilmente.

"Se siamo sicuri che non ci saranno gare, saranno intraprese ulteriori misure finanziarie - spiega Razlan - Non è possibile non sostenere spese se non ci sono gare. Abbiamo determinato le nostre spese operative minime mensili”.

I team vivono con il supporto degli sponsor, ma se non ci sono Gran Premi è necessaria flessibilità da entrambe le parti, ma ovviamente viene bruciato un notevole potenziale economico.

Per il team Petronas Yamaha un cambiamento epocale: l'arrivo di Rossi

Attualmente Razlan sta parlando con tutte le parti in causa, anche perché per il 2021 si profila un grandissimo cambiamento per la sua squadra all’orizzonte: l’arrivo di Valentino Rossi .
Un nome che, da solo, potrebbe riparare la falla economica creatasi nella squadra a causa della pandemia. Ed è per questo che il team malese ha fretta di concludere.

Petronas Yamaha SRT è l'unico team della MotoGP con sede nel Sud-Est asiatico, una regione che viene spesso definita l’Eldorado delle due ruote perché questo tipo di veicoli, rispetto alle auto, sono le principali modalità di trasporto. In effetti, la regione - che ospita più di 650 milioni di persone e una fiorente e aspirante classe media - ed è il più grande mercato al mondo per i veicoli a due ruote.

MotoGP in crescita in Asia con l'arrivo di Thailandia, l'ingresso di Indonesia e il potenziale del Vietnam

Inoltre il business è in crescita con l’ingresso della Thailandia nel calendario della MotoGP ed il futuro arrivo dell’Indonesia. Si parla anche di un potenziale ingresso del Vietnam nel campionato.

“Come squadra abbiamo creato un ulteriore interesse e crescita - ha proseguito Razlan - Possiamo essere una piattaforma per le aziende del sud-est asiatico da associare al team e ai suoi corridori per valorizzare i loro marchi attraverso sponsorizzazioni e branding. In fin dei conti, deve essere tradotto in vendite e noi abbiamo la forte capacità di farlo. Abbiamo un piano a lungo termine e siamo estremamente entusiasti. Siamo anche pazienti, senza dimenticare che il 2020 è solo il nostro secondo anno”.

Inizialmente, però, il team Petronas Yamaha - come il Pramac Ducati - era nato per offrire una opportunità ai giovani piloti. E non a caso ha in casa la coppia Quartararo-Morbidelli.

Il team Petronas non più un team 'B' ma una estensione di Yamaha, come Pramac Ducati

Lungi dall’essere un rallentamento verso questo obiettivo l’ingresso di Valentino può essere un vero e proprio turbo per il team, e non solo economicamente, ma anche perché Rossi è un idolo ed una icona nel sud-est asiatico. Razlan lo sa bene.

“Rappresento il mio Paese, la Malesia, e sono un esempio per tutti i giovani malesi e asiatici.  Stiamo dimostrando che noi asiatici abbiamo la capacità, la competenza e la volontà di essere all'altezza delle nostre controparti europee”.

E’ vero, comunque, che gran parte dei problemi che dovranno essere risolti per favorire questo matrimonio saranno trattati sui tavoli organizzati dalla Yamaha con i principali sponsor dell’iniziativa.

Come nel caso di Ducati, che oggi sceglie personalmente i piloti per il team Pramac, anche la Yamaha oggi ha nel team Petronas una vera e propria succursale, più che un ‘team B’.

E se le nostre informazioni sono corrette, ne sapremo di più entro un paio di settimane.

 

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