MotoGP, Guidotti: "Con Iannone in Pramac si chiuderebbe un cerchio"

"Lorenzo? Lo vedo lontano dal nostro spirito. Miller nel team ufficiale Ducati sarebbe un processo naturale. Bagnaia non è in discussione, ha ancora tanto da dire"

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Jack Miller sembra avere il suo destino segnato, cioè una sella pronta per lui nel team ufficiale Ducati per i prossimi due anni. Vi avevamo dato in anteprima la notizia qualche giorno fa e le nostre previsioni si stanno rivelando quanto mai fondate.

Se l’australiano arrivasse in prima squadra, per il team Pramac significherebbe dovere trovare un sostituto. Paolo Campinoti, il patron della squadra, e Francesco Guidotti, il team manager, sono già al lavoro per iniziare a scrivere il futuro.

Francesco, hai già detto addio a Miller?

Io ho semplicemente detto che sarebbe naturale un passaggio di Jack nel team ufficiale, che c’è una negoziazione in corso ma anche nulla di ancora fatto. Quindi c’è la possibilità di questo passaggio e, del resto, Miller era stato portato in Pramac proprio con questo obiettivo. Farebbe parte di un naturale processo di crescita”.

La volontà di chiudere la trattativa è da entrambe le parti.

L’anno scorso Jack ricevette un’ottima offerta da KTM, se è rimasto con noi è perché puntava ad arrivare nel team ufficiale Ducati. Si trova molto bene con la Desmosedici e sa benissimo cosa significa non trovarsi a proprio agio con una moto, ci è già passato. Un accordo sarebbe la conseguenza di una volontà comune da entrambe le parti”.

Chi gli lascerebbe il posto, Dovizioso o Petrucci?

Questo non lo so. A volte si fa l’errore di pensare che sia tutto nelle mani della Ducati, ma non è solo la Casa a dettare tempi e modi. Anche i piloti possono  trovare delle soluzioni alternative, possono scegliere”.

Pensi che Miller sia pronto per il team ufficiale?

Stavo aspettando di vederlo all’opera in questa stagione. Dal 2018 al 2019 ha fatto un grande passo in avanti, se lo ripetesse nel 2020 non ci sarebbe bisogno nemmeno di aspettare l’anno prossimo. Però con i ‘se’ e con i’ma’ non si va da nessuna parte, posso solo dire che ha fatto un bel cambiamento, anche dal punto di vista della maturità personale”.

Se Miller andrà via, chi sceglierete come suo successore?

“Al momento non abbiamo fretta, prima Ducati dovrà comunicarci le sue mosse e noi agiremo di conseguenza. Inoltre abbiamo un nuovo accordo con Ducati, saranno loro a fare una prima valutazione per i piloti, quindi siamo alla finestra ma non abbiamo l’acqua alla gola. In generale ci piacerebbe prendere un debuttante”.

Qualche settimana fa ci avevi detto che avresti ripreso subito Iannone (QUI il video con Guidotti)

E lo confermo, anche se non credo che Aprilia lo lascerà andare via. Sicuramente, se ci fossero le condizioni, parleremmo con lui”.

Iannone e Pramac sembra un binomio che resiste agli anni, periodicamente risalta fuori questa possibilità.

Andrea era stato con noi per due anni, ci eravamo presi delle soddisfazioni ma non eravamo mai riusciti a salire sul podio, cosa che abbiamo fatto con Petrucci e Miller. In un certo senso, è stato un’incompiuta. Parlo più da un punto di vista ludico che professionale, ma mi piacerebbe chiudere quel cerchio”.

Se invece fosse Lorenzo a volere venire con voi?

Non ho mai lavorato con Jorge, ma lo vedo lontano dal nostro spirito. È un professionista perfetto e vuole che tutto intorno a lui sia perfetto, è totalmente concentrato sul risultato e lascia poco spazio all’emozione. Noi facciamo le corse soprattutto con il cuore”.

Siete anche un team molto professionale.

Sicuramente, ma Lorenzo è un 5 volte campione del mondo, pretende certi standard e può trovarlo solo in una squadra ufficiale, l’unico posto in cui puoi lottare per il titolo. Non è una questione di professionalità o di organizzazione, ma tecnica, è il contesto che cambia”.

L’anno scorso si era parlato anche di Alex Marquez.

“Avevamo iniziato qualche contatto per il 2021 ma poi, giustamente, ha sfruttato l’occasione di passare subito in MotoGP con la Honda. Ha un contratto di un solo anno, senza opzioni, e ci eravamo lasciati con la promessa di riparlarci quest’anno, ma non ce n’è stata l’occasione”.

Facciamo allora una lista di debuttanti: Martin, Baldassarri, Bagnaia, Navarro. Quale scegli in questo momento?

Faccio fatica a dirlo, senza potere correre, bisogna guardarli in una prospettiva più ampia. Non si può valutare solo il loro ultimo anno o limitarsi agli episodi, serve un quadro generale. E poi anche un po’ di fortuna (ride)”.

Bagnaia rimarrà un punto fisso per il prossimo biennio?

Come tutti gli altri piloti, è entrato in Pramac con un contratto biennale e un’opzione per il terzo anno per il team ufficiale, ma penso scadrà prima dell’inizio del campionato. Al momento nessuno mette in discussione il suo posto, pensiamo a un rinnovo ma non abbiamo fretta. Pecco ci piaceva quando l’abbiamo preso e ci piace molto ancora adesso, ha ancora tanto da dire”.

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