MotoGP, Livio Suppo: "Stoner in Honda avrebbe patito la personalità di Marquez"

"Il  più grande vantaggio di Marc è che sa stare calmo anche nelle situazioni più difficili. Casey invece quando qualcosa non funzionava si infuriava"

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“Con Casey passare dal libro dei buoni a quello dei cattivi è un attimo, e a volte non sai perché”.

A dirlo, ieri, alla Gazzetta dello Sport è stato Livio Suppo, che è stato con noi in una LIVE poco tempo fa.

Parlava, il manager, oggi boss della Thok, che costruisce E-Bike, di Stoner, ovviamente, che con lui ha vinto due mondiali. Uno in Ducati ed il successivo con la Honda.

Livio ha una ammirazione smisurata per il Canguro Mannaro, ma anche per Marc Marquez, anche lui arrivato in Repsol-Honda sotto la sua direzione e dà dei due fuoriclasse un giudizio che può sorprendere.

"Credo che Casey avrebbe patito molto la personalità di Marquez (se si fossero trovati assieme N.d.R.). Casey ha vinto 2 Mondiali, Marc 6 in 7 stagioni e già questo dice quanto sia completo. Il suo più grande vantaggio è che sa stare calmo anche nelle situazioni più difficili. Dopo Phillip Island 2013, con la bandiera nera per un errore del box, chiunque sarebbe stato furente con la squadra, invece la sera era a cena con tutti, andò a Valencia e vinse il titolo. Casey a Laguna Seca, dopo il duello con Rossi e la successiva caduta, era infuriato, poi a Brno e Misano si buttò giù. Perse il titolo 2008 perché voleva strafare, è stato il suo limite. Fosse stato più tranquillo, avrebbe potuto conquistare almeno altri 2 Mondiali".

 

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