MotoGP, Zeelenberg:"Yamaha non vuole andare più forte di Ducati in rettilineo"

"L'obiettivo è non essere superati facilmente e distruggere le gomme per recuperare il tempo perso. Il ricordo migliore del 2019? La doppietta al sabato di Jerez"

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La MotoGP si prepara a ricominciare, la data prescelta sembra quella del 19 luglio a Jerez e i piloti stanno iniziando a prepararsi ad una ripartenza che avverrà quasi 4 mesi dopo gli ultimi test di Losail. Tra coloro che da quei test avevano programmato una stagione all’insegna dei buoni risultati c’era sicuramente il team Petronas, forte della velocità dei suoi talenti e dalle buone risposte dalla nuova M2 2020. 

“Yamaha ha fatto un bel passo in avanti per quanto riguarda la velocità – ha detto il Team Manager Wilco Zeelenberg in un video sulla pagina Facebook del team - Lo scorso anno perdevamo troppo in rettilineo, ora siamo più veloci ma non ancora a livello di Ducati, ma forse quello non è il nostro obiettivo. Noi vogliamo moto più veloci per far si che quando siamo davanti nessuno ci possa passare con facilità sul rettilineo e portarci a distruggere le gomme per recuperare il tempo perso”. 

Oltre alle questioni tecniche Wilco ha risposto a delle domande dei tifosi. 
Com’è la vita nel box del team Petronas?

“In un weekend di gara ci sono sempre tante emozioni e Fabio e Franco sono due ragazzi molto rispettosi. Abbiamo un gran team, quando è possibile ridiamo molto e ci divertiamo molto nel nostro lavoro. Proviamo a fare sempre il meglio che possiamo per far si che loro esprimano tutto il loro potenziale, siamo molto ambiziosi”. 

Qual è il ricordo più importante della stagione 2019?

“Sicuramente il ricordo migliore della scorsa stagione coincide anche con il momento più sorprendente. Mi riferisco alla pole position di Quartararo a Jerez davanti a Morbidelli. È sempre difficile avere due piloti felici nello stesso momento e in quel sabato ci siamo riusciti”. 

Preferisci le moto 2 tempi della vecchia top class o le MotoGP attuali?

“È una domanda difficile, nel mio cuore sono ancora un pilota da due tempi e se devo scegliere da pilota sceglierei quelle moto. Se però devo parlare da team manager cambio risposta e scelgo le MotoGP attuali, perché sono improntate verso il futuro e non era più possibile andare avanti con i due tempi. La top class è cresciuta molto e la competizione è altissima”.

Quali sono i segreti per diventare un meccanico di MotoGP?

“Per diventare un meccanico devi avere tanta esperienza e conoscenza del paddock. Servono anche fortuna e conoscenze, per imparare ad essere un buon meccanico servono anche i campionati nazionali”. 

Preferisci il tuo ruolo attuale di Team Manager o era meglio essere pilota?

“Il mio ruolo preferito è di certo quello del pilota, l’emozione di portare al limite una moto. Il mio lavoro di oggi mi diverte molto ma essere un pilota è meglio”. 

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