Moto3, Zannoni: "Con Gresini per vincere, poi voglio il mondiale"

"Con Fausto ho un contratto annuale, ma mi sento già parte della famiglia e vorrei dimostrarlo in sella. Sono determinato in pista quanto pacato fuori"

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Dato che la stagione tarda ad iniziare, c’è ancora tempo per scegliere un cavallo vincente su cui puntare, e per quanto riguarda il CIV un nome caldo può essere senza dubbio quello di Kevin Zannoni. Del resto il palmares del romagnolo classe 2000 parla da sé, con il titolo Moto3 conquistato nel 2018, che Kevin spera di bissare quest’anno come portacolori dello junior team Gresini.

Kevin, come hai passato questi mesi lontano dalle moto?

“Sono stati due mesi lunghi, senza moto non è stato facile. Per fortuna in casa ho una piccola palestra, grazie alla quale sono riuscito a mantenermi in forma, ed ora che ho potuto tornare a guidare non vedo l’ora di ricominciare a correre davvero”.

Il tuo presente si chiama team Gresini. C’è un progetto a lungo termine con vista sul mondiale?

“Con Fausto ho un contratto annuale e l’obiettivo comune è vincere il CIV Moto3. Ovviamente spero poi di poter fare il salto nel mondiale, ma al momento devo restare concentrato sul presente. Purtroppo non ho ancora potuto fare la prima gara con il nuovo team, ma in questi mesi sono rimasto in contatto con tutti e mi sento già parte della famiglia”.

Il sapore del mondiale l’hai assaporato già l’anno scorso, sia come wild card che in sella alla Honda del team SIC58 in Thailandia. Che esperienza è stata quest’ultima?

“Ricordo che ero a casa e mi stavo preparando per il weekend di Vallelunga del CIV, l’ultimo dell’anno, quando Paolo (Simoncelli ndr) mi ha chiamato chiedendomi se volessi andare in Thailandia con loro per sostituire Antonelli: ritrovarsi in un attimo dal CIV al mondiale è stata un’emozione incredibile. Il weekend è andata bene, considerando che non conoscevo né la moto né la pista, ed in gara sono riuscito a sfiorare la zona punti”.

In vista della nuova stagione quale pensi sia il tuo punto debole? E quale quello forte?

“Ogni anno cerco di migliorare, ed attualmente credo di dover migliorare sul bagnato, dove comunque ho già compiuto dei passi avanti rispetto al passato. Per quanto riguarda il punto forte direi la determinazione”.

Parliamo di te. Sappiamo che il nome Kevin deriva dalla passione di tuo padre per Kevin Schwantz. Ci sono piloti del passato a cui personalmente ti ispiri?

“Non c’è un pilota in particolare, ma guardando i loro video è impossibile non notare quanto fossero veloci e coraggiosi, avevano un’altra mentalità rispetto a quella attuale. Guidare una 500? Mi piacerebbe provare una volta, deve essere davvero un’emozione unica avere tutta quella potenza da gestire”.

Il tuo carattere pacato si scontra con la tua velocità in pista, in questo senso puoi essere paragonato ad Andrea Dovizioso. Sei d’accordo?

“Certamente è un bel paragone. Personalmente fuori dalla pista ho più tempo per pensare, quindi sono più tranquillo, mentre in pista ho come tutti un unico obiettivo ossia la vittoria, e questo ti porta a cambiare personalità”.

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