MotoGP, Quartararo: "Proverei la Ducati solo per poter migliorare la Yamaha"

"Ereditare la moto di Rossi sarà incredibile, spero di ricevere più amore che odio. Troppe gare ravvicinate? Io correre tutti i weekend sino a dicembre"

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La voglia di tornare in azione è tanta per tutti i piloti, specie per quelli più giovani ed in rampa di lancio come Fabio Quartararo. Il francese sta trascorrendo le sue giornate in solitudine nella sua casa di Andorra, tra cambi di colore ai capelli (ora grigi), allenamenti e svago. “Mi sto allenando più di prima – racconta Fabio - dato che è una delle poche cose che posso fare. Gli attrezzi per allenarmi sono tra le cose fondamentali che ho a disposizione in casa, insieme al divano ed alla Playstation”.

La notizia della (possibile) partenza del campionato in luglio è ovviamente arrivata anche all’orecchio di Fabio, che non nasconde la sua positività a riguardo.

“Avere una data di inizio è molto importante, perché allenarsi duramente senza sapere quando si potrà riprendere non è facile. Ci terrei a correre in alcune piste, come Barcellona o Misano, dove sono negli ultimi anni sono stato molto veloce. Troppe gare ravvicinate? Se potessimo correre tutti i weekend fino a dicembre sarei felice (ride ndr). Attualmente sto rispettando tutte le regole, ma quando tornerò in sella sarò una bestia”.

Il pensiero corre ovviamente anche al 2021, quando erediterà la Yamaha ufficiale da Valentino Rossi.

“Valentino mi ha dato la motivazione per diventare un pilota, ho sempre voluto essere come lui da bambino, e quando vinceva ero contento. Ora è incredibile avere un tale rapporto con lui ed avere la stessa moto, a volte non realizzo. Il prossimo anno avrò la sua moto, e spero che dall’Italia arrivi più amore che odio”.

Quartararo potrebbe portare con sé parte del suo attuale team, a cominciare dal capotecnico Diego Gubellini.

“Ho incontrato per la prima volta la mia futura squadra nel 2018, al Red Bull Ring. Ho subito notato come Diego avesse un carattere molto calmo, e vista la mia iperattività ho pensato potesse essere un problema, invece sin dal primo test il team è diventato una famiglia. Lavoriamo duro, ma appena finiamo stiamo tanto tempo insieme e ci divertiamo”.

Qualcuno prospetta per il francese anche un futuro lontano dalla Yamaha, magari in Ducati, ma Fabio allontana le fantasie.

“Per curiosità mi piacerebbe provare tutte le moto del campionato, ma solo per migliorare la Yamaha (ride ndr). L’aspetto più incredibile della Ducati è sicuramente la velocità, deve essere impressionante tale rapidità in sella”.

In conclusione Quartararo offre uno spaccato della vita all’interno del paddock, e racconta chi siano i piloti a cui è più legato.

“Il pilota con cui mi trovo meglio è Arbolino. Ci conosciamo da tanti anni, e nell’ultimo periodo il nostro rapporto è cresciuto molto, ci divertiamo. In MotoGP è più difficile essere amici dato che si lotta per lo stesso obiettivo, ma se dovessi scegliere direi Jack Miller. Da metà stagione in poi ho dormito in uno dei bilici del team, dato che non avevo il motorhome ed il rischio di fare tardi al mattino mi ha sempre creato un po’ di ansia”.

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