SBK, Superbike, il piano di Dorna: partenza in Spagna preceduta dai test

Il Virus continua a comandare e l'ultimo calendario è da cestinare. Dorna valuta Aragon e Jerez per la ripartenza, sarà un Mondiale tra Spagna, Portogallo e Misano, con quest'ultima che potrebbe essere anticipata

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La MotoGP ha fissato la data, ovvero quella del 19 luglio a Jerez. A renderla nota sono stati i nostri colleghi di Speedweek, i quali hanno avuto contatti con Dorna la scorsa settimana. Se per la MotoGP la strada da percorrere sembra essere tracciata, Coronavirus permettendo, sulla Superbike non è stato ancora detto nulla.

Nelle ultime ore però abbiamo cercato di capirne di più attraverso fonti interne alla Dorna e l’Organizzatore non sta certo con le braccia conserte. La priorità di Lavilla e del suo staff è innanzitutto quella di avere risposte certe da parte dei governi nazionali, in rilazione ovviamente a quella che è la diffusione del Virus e l’indice di contagio. Questo è il punto focale della questione, attorno a cui si gioca la sfida del Mondiale 2020, ancora prima di capire come e dove muoversi.

Allo stesso tempo però, in Dorna, ci sono delle idee su cui gettare la basi della ripartenza. Già, perché tutti gli indizi portano alla Spagna. Dovrebbe essere infatti il tracciato di Aragon ad ospitare il round inaugurale della ripartenza dopo l’appuntamento dello scorso febbraio a Phillip Island. Occhio però che l’Organizzatore sta valutando anche la possibilità di anticipare Jerez, inserendola la settimana successiva alla MotoGP, ovvero il 26 luglio, qualora il Motomondiale dovesse scattare sette giorni prima. Insomma, MotoGP la settimana prima, Superbike quella dopo.  

A quanto pare le date attorno a cui ruotano le derivate sono quelle del 26 luglio oppure la settimana successiva dell’1-2 agosto, con le carte Aragon-Jerez già messe sul tavolo. Questa è al momento l’idea che tiene banco in casa Dorna, anche se bisognerà tenere in considerazione quella che sarà l’evoluzione del virus, che come ben sappiamo continua a comandare il gioco, tenendo tutti sotto scacco.

Come ben ricordiamo, poco dopo Pasqua Dorna aveva diramato un calendario provvisorio. Per quanto scritto lo possiamo pure cestinare, dal momento che il piano verrà completamente rivisto e pubblicato uno nuovo tra fine maggio e inizio giugno.

La sensazione è che il Mondiale 2020 sarà praticamente concentrato tra Spagna, Portogallo e San Marino. Nella penisola iberica si andranno a sfruttare le piste di Barcellona, così come Aragon e Jerez. In Portogallo i riflettori saranno puntati su Portimao, infine Misano, anche se la data della Riviera potrebbe essere soggetta a spostamenti, ovvero anticipata.

Praticamente scontata poi la cancellazione dell’Argentina, dal momento che Dorna non ha l’intenzione di andare fuori dai confini europei. A fortissimo rischio anche Magny-Cours, che oltre alla limitazioni imposte dal Governo sulle attività sportive, non pare interessata ad avere le gare a porte chiuse.

Nel momento in cui si dovesse ripartire, l’obiettivo dell’Organizzatore è quello di pianificare un test collettivo nella settimana che conduce al round stabilito, come accade da anni a Phillip Island, in modo che squadre e piloti abbiano l’opportunità di lavorare sulle moto per farsi trovare pronti.       

 

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