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Riaprono i concessionari, pronti a risalire in sella?

Mentre alcune officine erano rimaste aperte anche durante il lockdown, l’attività di vendita fino a ieri era vietata. Con l’alzata delle serrande arrivano anche sconti ed iniziative per tentare di recuperare quanto perso in circa due mesi di stop

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Se siete alla ricerca del testo ufficiale del DCM del 26 aprile lo trovate a questo link, se invece volete sapere se potete recarvi in concessionario per ricominciare a sognare (e magari comprare) la moto nuova (o usata che sia), la risposta è si. Dopo quasi due mesi di stop inizia questa fatidica “Fase 2”, non senza un po’ di incertezza. Sono infatti solo una parte delle attività a riaprire oggi (4 maggio), lungo un percorso che vedrà gradualmente il ritorno al lavoro di tutti gli esercizi commerciali. Tra quelli che sono stati ritenuti più utili, se non proprio essenziali (altrimenti non avrebbero dovuto nemmeno chiudere prima), troviamo proprio la vendita di auto e moto. Da questo punto di vista ricordiamo che, oltre alla vendita, esiste tutta la parte di assistenza ed i gommisti, che potevano operare anche prima che si allentassero le restrizioni.

La limitazione alla libera circolazione delle persone ne aveva però ridotta la fruizione da parte del pubblico, che poteva recarsi in officina solo in caso di comprovata esigenza, esponendosi altrimenti al rischio di una salata multa. La situazione era tale da indurre le case motociclistiche a molteplici iniziative (qui le abbiamo provate a raccogliere tutte) proprio per consentire di eseguire interventi di officina in garanzia anche in ritardo rispetto alle tempistiche previste contrattualmente. Ora, salvo una marca indietro, la libertà è maggiore e potremo recarci in concessionario, o in officina, senza grosse restrizioni.

Ovvio, almeno ci viene da pensare, che il grado di libertà andrà di pari passo con l’andamento dei numeri legati all’epidemia nelle prossime due settimane, ma questo è molto difficile da prevedere. Uscendo da questioni che non ci competono e che lasciamo agli esperti, nell’immediato potremo tornare a toccare con mano le tante novità del 2020 (speriamo di riuscire a breve a tornare a provarle per voi), oppure a cercare uno scooter o una moto, nuova o usata che sia, per muoverci in sicurezza fintanto che l’emergenza Covid non rientri definitivamente. Con i mezzi di trasporto pubblico che saranno certamente più complicati da gestire ed il rischio che il traffico si faccia più congestionato, le due ruote rappresentano infatti una gran bella opportunità per muoversi in modo comodo e sicuro.

IN REGIONE E CON L’AUTOCETTIFICAZIONE

Le uniche due restrizioni che restano sono quella di non uscire dai confini della propria Regione di residenza e di muoversi con l’autocertificazione, che diventa facoltativa solo per motivazioni lavorative (viene rimpiazzata dal tesserino o altro documento che attesti che ci si sta recando al lavoro), oppure per passeggiate e sport (quindi quando ci si muove senza una moto o un’auto).

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