Moto2, Baldassarri: "Jerez mi porta fortuna, ma per vincere ho sudato freddo"

"Serve davvero tanta concentrazione anche in queste gare". Il vincitore della MotoGP Vinales: "Mi mancano le gare vere, così cerco di dare tutto dove posso" 

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Non c’è che dire, anche oggi le virtual race hanno regalato spettacolo, e ci hanno fatto dimenticare (almeno per un paio d’ore) la difficile situazione con cui siamo alle prese. L’appuntamento odierno ha riservato tante novità, prima fra tutte la presenza (oltre che della MotoGP) di Moto2 e Moto3, con un’aggiunta dunque di sorpassi e divertimento.

Per i colori azzurri questa introduzione ha portato i suoi frutti, dato che in Moto2 è stato Lorenzo Baldassarri a trionfare, cogliendo un altro successo in terra andalusa dopo quelli "reali" del 2018 e del 2019. “Ero preoccupato per la prima curva - ha raccontato Lorenzo nella diretta post gara sul profilo Instagram della MotoGP - e sono stato fortunato a non cadere nel botto: nel corso del giro ho avuto un contatto con Marini e Dixon, ed anche lì la sorte mi ha aiutato a non cadere, così ho potuto iniziare a girare con più tranquillità. Mi sono divertito molto, sono riuscito a vincere ancora a Jerez e la cosa mi fa molto piacere”.

Il passaggio da MotoGP19 a MotoGP20 pare non aver creato problemi all'azzurro, che analizza le differenze e non nega di essersi davvero impegnato. 

“MotoGP20 è diverso nello stile di guida rispetto al precedente. In primis devi stare attento in frenata, perché se esageri rischi il cappottamento, ed in generale la moto sembra più facile da voltare rispetto al passato. Mi sono dovuto impegnare non poco in gara, avevo le dita davvero sudate, forse vincere oggi è stato più difficile dell'anno scorso (ride ndr)"

Impossibile di conseguenza non parlare di quel successo, che rafforzò la leadership di Baldassarri nella prima parte di campionato.

“E’ stato un weekend particolare, dato che sono caduto tre volte, ma la domenica tutto è andato nel verso giusto e sono riuscito a vincere. Jerez non è comunque la mia pista preferita, quel posto è occupato un po’ dal Mugello ed un po’ da Phillip Island".

In MotoGP è stato Maverick Vinales a trionfare, diventando il terzo vincitore diverso in tre gare dopo Pecco Bagnaia ed Alex Marquez. Lo spagnolo ha avuto un inizio di gara molto difficile, ma grazie alla sua velocità (ed a qualche errore altrui) è riuscito a tagliare per primo il traguardo virtuale di Jerez.

“Sono andato vicino alla vittoria anche nelle gare precedenti - racconta - ed essere riuscito finalmente a vincere mi fa molto piacere. Sono caduto due volte perché ho spinto troppo, ma quando ho trovato il mio ritmo ho fatto il giro più veloce per due giri consecutivi, riuscendo a recuperare su chi mi precedeva. Il nuovo gioco è molto realistico, l’usura delle gomme si fa davvero sentire”.

Lo spagnolo sottolinea l’importanza della concentrazione, anche nelle gare virtuali.

“Serve molta concentrazione, e mantenerla non è facile. Mi mancano le gare vere, così cerco di dare tutto in queste gare molto divertenti. La prossima gara? Jerez mi piace, potremmo farne un’altra restando in Spagna (ride ndr). Credo che in una delle prossime corse dovremo fare i conti con Quartararo: è sempre molto veloce, ma commette tanti errori durante la gara”.

Nella “Entry class” infine la vittoria è andata a Gabriel Rodrigo, che ha regalato dunque il primo successo dell’anno al team Gresini. L’argentino ha inizialmente pagato una partenza tutt’altro che buona, nonostante scattasse dalla prima casella, ma è poi riuscito a rimontare: cruciale in questo senso il contatto con Raul Fernandez, che ha portato alla caduta dello spagnolo ed ha spalancato a Rodrigo le porte del successo.

“E' stata un'esperienza davvero divertente. Ho sbagliato completamente la partenza, ma per fortuna sono riuscito a recuperare. Le sportellate non sono mancate sin dall'inizio, come in una vera gara della Moto3, ma senza la solita tensione che c'è di solito in quei momenti". 

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