MotoGP, Ezpeleta: "Calendario pronto per giugno. Ho temuto solo per un giorno"

ESCLUSIVO, VIDEO - "Poi non ci ho più pensato. Per il momento sicuri solo i GP in Europa. Le Pay-tv stanno vivendo una situazione economica difficile. Per i tifosi l' abbonamento sarà il loro contributo al motociclismo"

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Carmelo Ezpeleta ci ha messo la faccia. Il boss di Dorna è stato intervistato da Paolo Scalera nel corso della diretta giornaliera sui canali di GPOne e ha risposto alle  domande dei tanti appassionati che vogliono sapere quando potranno rivedere la MotoGP e la SBK in pista. Il numero 1 del motociclismo ha dimostrato grande ottimismo.

Abbiamo cominciato a lavorare su diversi scenari, capisco che sarà dura ma c’è la possibilità di ripartire, siamo in contatto con i diversi circuiti per capire quali potranno ospitare un Gran Premio - ha spiegato - Sicuramente non ci potranno essere spettatori in Europa, ma pensiamo di potere partire a fine luglio per continuare fino agli inizi di novembre. C’è anche la possibilità di avere più gare nello stesso circuito ma solo in due fine settimana consecutivi”.

Come garantirete la sicurezza di tutti gli addetti ai lavori.

Stiamo creando un protocollo con  il Ministero dello Sport spagnolo. Abbiamo già parlato con le Case e i team per ridurre al minimo il numero di persone necessarie per correre. Tutti dovranno sottoporsi a un test di prima di partire partire da casa, poi verrà ripetuto ogni giorno in circuito. L’obiettivo è quello di trasportare anche meno materiale, stiamo capendo come organizzare al meglio le cose, per esempio per i pasti, e credo che per l’inizio giugno avremo le idee chiare su come comportarci”.

Cosa accadrà se un pilota dovesse risultare positivo?

Dovrà essere isolato, come tutte le persone con cui è entrato in contatto. Logicamente non potrebbe correre, sarà come se fosse infortunato. Ci sarà un servizio medico dedicato a queste emergenze per gestirle al meglio”.

Quando verrà pubblicato il nuovo calendario?

“La nostra volontà è farlo a inizio giugno, anche prima se ci sarà la possibilità”.

Si inizierà dall’Austria come sta pensando di fare la Formula1?

“Non posso dirlo ora. Non penso che il GP al Red Bull Ring sarà la nostra prima gara, vorremo mantenerlo nella data attuale (il 16 agosto ndr) e partire prima”.

Ci sarà un test prima dell’inizio del campionato?

Sì, il giovedì della settimana della prima gara”.

Sarà un campionato che si disputerà esclusivamente in Europa?

Non dico che sicuramente non andremo fuori  Europa, sono in contatto con tutti i circuiti e non scarto questa opzione. Sicuramente i viaggi lunghi saranno più complicati da organizzare, ma cercheremo di farli se possibile.

Hai mai pensato che questa stagione non potesse partire, c’è ancora una possibilità che accada?

Penso sempre a cosa succederà nel peggiore dei casi, quindi abbiamo contemplato questa opzione per un giorno e mezzo, abbiamo capito cosa fare in quel caso, poi non ci ho più pensato più. Non serve dare delle percentuali, non c’è il pensiero di non correre, ma se succederà sappiamo già come comportarci”.

Hai pensato che sarebbe potuto essere più conveniente cancellare questa stagione?

Chiaramente conviene correre, è molto meglio fare 10 gare invece di nulla. È il primo calcolo che abbiamo fatto”.

Da italiani ti chiediamo: c’è maggiore possibilità di correre a Misano o al Mugello?

Per il momento a Misano, ma non ci arrendiamo sul  Mugello, è ancora possibile. Però con il circuito di Misano i discorsi sono in una fase più avanzata,  anche grazie all’aiuto di San Marino che rende più semplice correre a porte chiuse”.

Come deve comportarsi chi ha già comprato un biglietto per un GP che è stato cancellato?

Deve rivolgersi all’organizzatore locale, al cirucuito. Di solito vengono date due possibilità: o riavere i soldi indietro o tenere il biglietto per il prossimo anno”.

Alcuni manager di SBK hanno proposto un calendario invernale. Cosa ne pensi?

Non ne abbiamo mai parlato. Quando capiremo quali saranno i primi circuiti su cui correre agiremo di conseguenza, un’idea è quella di organizzare la gara di SBK il fine settimana successivo a quella della MotoGP, sulle piste dove sarà possibile. Comunque non andremo oltre alla fine di novembre”.

Quante gare si correranno? Avevi parlato di un numero minimo di 13 a Losail perché il campionato fosse valido.

“Vorremmo farne il massimo possibile (ride). È vero in Qatar avevo fatto quel numero, mi sembra che sia stato nel pleistocene e invece è passato un solo mese! Quello è l’accordo fra Dorna e FIM, ma entrambi siamo disponibili a rivederlo. Il primo campionato del mondo si corse su 5 gare, il primo organizzato sulla Dorna su 13 e sono stati entrambi validi. Io ritengo che possiamo organizzare almeno 10 gare, 14 sarebbe l’ideale.

Parliamo del futuro. Probabilmente bisognerà ridurre i costi, sarà possibile unire in un’unica serie MotoGP e SBK?

Non accadrà mai. La SBK aumenterebbe solo i costi e non porterebbe più profitti, i circuiti non pagherebbero di più e neanche le tv, lo stesso varrebbe per gli sponsor”.

Bisognerà comunque fare dei tagli.

Bridge Point e il Fondo Pensione Pubblico Canadese, proprietari di Dorna, si sono dimostrati molto cooperativi. Hanno subito chiesto il nostro parere e gli abbiamo detto che era necessario aiutare i team privati delle 3 categorie. Noi stiamo lavorando per avere campionato simile a quello che avevamo, certo ci saranno meno soldi ma non vogliamo diminuire la qualità del nostro prodotto. Abbiamo congelato lo sviluppo di motori ed aerodinamica in MotoGP e quello delle moto in Moto2 e Moto3 proprio per consentire un risparmio. Non sappiamo quanto la situazione economica sarà differente, ma non possiamo diminuire la nostra qualità. Il coronavirus ci dimostra che puoi avere il miglior marketing ma senza piloti che corrono non abbiamo nulla. L’idea è mantenere e migliorare la qualità delle gare”.

Stai parlando con i piloti?

Sì, stanno bene, sono perplessi come tutti, capiscono che situazione eccezionale. L’importante sarà non caricarli di troppo stress alla ripartenza e la soluzione di due gare stesso circuito, senza viaggiare, è stata pensata anche per questo”.

Hai sentito anche Rossi? Ha detto che è intenzionato a continuare a correre anche nel 2021.

Abbiamo parlato la settimana scorsa, ma non tocco mai quell’argomento, lui sa cosa penso e viceversa. Sarei contento se lui corresse un anno in più, se si divertirà, se sarà competitivo allora continuerà. L’età? Quella è semplicemente una cosa sulla carta di identità.

Cosa pensi invece del caso Iannone?

Non posso e non devo esprimermi sulla sentenza. Dal punto di vista personale, vorrei venisse assolto.

Un campionato più corto favorirà qualche pilota?

Penso che chi era protagonista lo rimarrà, ma può darsi che si aggiunga qualcun altro”.

Tanti tifosi vorrebbero vedere i GP in chiaro, almeno quest’anno.

“Anche le Pay-tv stanno vivendo una situazione economica difficile, hanno bisogno di trasmettere le gare. Per i tifosi questo abbonamento sarà il loro contributo al motociclismo”.

Questa crisi ti ha insegnato qualcosa?

Ho visto che tutto il motociclismo è capace di lavorare insieme: Dorna, FIM, i costruttori, le squadre, la stampa, da case, tutti. Questa volta siamo tutti uniti e mi fa molto piacere”.

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