MotoGP, Crutchlow: Gli altri piloti hanno solo le corse, io anche una famiglia

"Ho detto di volermi ritirare? Tutti lo fanno prima o poi. Un test prima di correre sarebbe più sicuro, non solo per i piloti ma anche per i meccanici"

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Cal Crutchlow è un pilota che si ama o si odia, non può lasciare indifferenti, soprattutto quando parla. Non ha paura di dire quello che pensa e o di attirarsi delle critiche. Nella scorsa stagione aveva prospettato un suo ritiro a fine di quest’anno, ma poi i piani sono cambiati, tanto che ha già iniziato a parlare con Honda di rinnovo.

Avevo solo detto mi sarei potuto fermare a fine 2020. È inevitabile che prima o poi un pilota dica una cosa del genere” ha dichiarato in un’intervista rilasciata a The Race.

Il pilota del team LCR è in California con la moglie Lucy e la figlia Willow e la vita di famiglia non gli dispiace.

Non interpretate le mie parole nel modo sbagliato, ma gli altri piloti non hanno nient’altro nelle loro vite se non correre in moto - ha spiegato - Era stato così anche per me, ma ora ho Lucy e Willow, una normale vita famigliare, invece di stare semplicemente seduto in casa ad aspettare la prossima gara”.

Questo, però, non significa che per Cal questo periodo di pausa forzata sia una passeggiata.

Mentirei se dicessi che non è difficile, perché per un atleta di altro livello è dura non avere una data o un programma. La nostra intera vita ruota intorno a questo e ora non l’abbiamo più, bisogna adattarsi” ha detto.

La voglia di tornare in sella c’è.

Io amo correre, è la mia passione, ma mi piace essere veloce e competitivo, non faccio motocross e non vado in strada con una moto di serie. Non mi alleno neanche con le moto e sono sicuro che sia dura per chi è abituato a farlo. L’unico che ne ha la possibilità è Miller. Possiamo aspettarci che Jack vinca la prima gara con 30 secondi di vantaggio perché sarà  l’unico che si ricorderà dove sono i freni e l’acceleratore” ha scherzato.

Crutchlow si dedica alla bicicletta, altra sua grande passione, ma senza esagerare.

Gli altri piloti sono tutti matti, stanno già andando a tavoletta. Per me è inutile allenarsi come se fosse gennaio quando non c’è una data fissata per quanto torneremo in moto. Se lo fai, arrivi ad agosto distrutto”  ha osservato.

Pensando al ritorno in pista, il pilota britannico sarebbe d’accordo a un test prima di un GP vero e proprio.

Sarebbe più sicuro fare un test prima di correre, non solo per i piloti ma per tutti - ha detto - Lavoriamo con i migliori tecnici del mondo, ma tutti dovremo rimetterci in moto”.

Cal è d’accordo sullo stop allo sviluppo.

Alcuni, che pensavano di fare un grosso passo in avanti dal 2020 al 2021, saranno maggiormente colpiti, ma abbiamo uno schieramento già molto competitivo - la sua opinione - Nei test una moto è stata particolarmente forte, ma dico qual è, e avrà un vantaggio, ma i piloti fanno ancora una grande differenza”.

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