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Via ai lavori al Tazio Nuvolari: per il 2021 si arriverà a 5251 metri

Quasi raddoppiata la lunghezza del tracciato di Cervesina, che sarà ampliato con una sezione velocissima per la gioia degli appassionati. Si punta a terminare l'amplimento per fine 2020

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Il tracciato Tazio Nuvolari di Cervesina si appresta a diventare uno degli autodromi dallo sviluppo maggiore in Italia. L’attuale configurazione di 2.805 metri sarà infatti portata ad oltre 5 chilometri, per la precisione a quota 5251 metri. Un valore che proietterà il tracciato a metà strada tra la misura di Monza ed il Mugello, diventando di fatto il secondo circuito in Italia per sviluppo del tracciato. Come tengono a specificare i responsabili del'autodromo, la dimensione del tracciato non pone ancora la pista sullo stesso piano delle due piste con cui condivide il podio della classifica in termini di fascino, ma le basi per lavorare a crescere anche dal punto di vista della percezione pura degli appassionati ci sono tutte. 

I lavori erano già iniziati ma lo scoppio dell’emergenza legata al Coronavirus aveva tarpato le ali alla volontà di terminarli entro l’estate. Poco male, perché il via libera è arrivato e salvo catastrofiche ricadute nella crisi legata al virus, è plausibile che gli appassionati possano godersi per l'inizio della stagione 2021 il rinnovato layout del tracciato. Nel frattempo appena sarà possibile riprendere l'attività in pista, sarà possibile girare sull'attuale configurazione del tracciato. 

Abbiamo raggiunto al telefono Michele Orione, Responsabile Comunicazione del Tazio Nuvolari, che ci ha spiegato bene la situazione.

"Per quanto riguarda i piani sulla riapertura, ovviamente ci atterremo alla lettera alla legge, perché per noi la sicureza viene e verrà sempre prima del business. Detto ciò, nella vita non si può stare fermi ed aspettare a braccia incrociate la fine dell'emergenza, per cui abbiamo fatto già una serie di modifiche al paddock che ci permetteranno di partire non appena sarà possibile farlo. 

Ci siamo dotati di nebulizzatori, abbiamo spostato il bar creando una struttura aperta senza pareti. L'attività in pista è uno sport individuale per eccellenza, sia in auto che in moto. Una volta gestiti bene i movimenti nel paddock e calmierati gli ingressi, sarà possibile fare tutto. Ci siamo già rivolti a tutte le autorità, anche in modo congiunto con altri autodromi". 

Parlando del futuro, questi lavori di ampliamento in che modo pensi che cambieranno l'attività in pista al Tazio Nuvolari?

"Ovviamente la volontà è di aumentare le giornate impegnate sul calendario, ma devo die che già in questo inizio del 2020 la nostra agenda era fittissima. Avevamo iniziato alla grande, con segni positivi che facevano confidare in una splendida stagione. Poi è arrivato il Covid ed ha fermato tutto. Speriamo che sia possibile recuperare tutto entro la fine dell'anno, almeno per tentare di pagare i costi della struttura. Per il futuro, confido che l'ampliamento ci apra nuovi orizzonti. Senza lo scoppio dell'emergenza, il piano originale era di consegnare la pista ampliata già per settembre. Con tutto quello che è successo, ovviamente l'idea è di cercare di finire tutto per il 2020 ed iniziare il 2021 alla grande". 

Le modifiche, interamente finanziate con fondi privati, prevedono di affiancare alla vecchia conformazione del circuito una sezione molto veloce, destinata a cambiare il DNA del tracciato portandolo ad essere uno dei tracciati dalla media più alta in Italia. Dal disegno del tracciato, appare chiaro che ci sia una sezione molto tecnica, con curve veloci ed una nuova esse a precedere il rettilineo di arrivo che sembra sulla carta molto interessante.

La fine della crisi si avvicina e questa ci sembra una splendida notizia per tutti i motociclisti che alla ripresa della normale attività potranno anche godersi un tracciato rinnovato e che sembra promettere davvero molto bene.

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