SBK, Enzo Chiapello, M2 racing: "Il CIV potrebbe iniziare prima del mondiale"

"Abbiamo parlato di fine giugno, ma dovremmo seguire le disposizioni sanitarie. Aprilia? Non credo tornerà in SBK molto presto"

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Una parola che tanto sentiamo nominare in questi giorni è “ripresa”. Dopo l’emergenza Coronavirus si dovrà ripartire con tutto: cantieri, aziende, uffici, ristoranti e, speriamo noi, anche con il motociclismo. I mondiali di MotoGP e SBK gestiti da Dorna in questo momento vivono una fase transitoria in cui i vertici dell’organizzazione stanno varando proposte ed idee per sciagurare l’ipotesi di una cancellazione.

Chi si sta portando avanti in modo molto deciso è invece il CIV, che grazie ai team che corrono nel campionato ha già sul tavolo molto di cui discutere. Ieri si è tenuta una conferenza tra i rappresentanti delle squadre e la Federazione, con anche il Presidente Copioli presente. Tra gli artefici di questo tavolo di discussione c’è sicuramente Enzo Chiapello, fondatore e manager della Nuova M2 Racing, tra gli esponenti più importanti del CIV. 

“Si, c’è stato questo incontro virtuale tra noi e la Federazione – ci ha detto Enzo – Abbiamo parlato della ripartenza del campionato e della programmazione. Sicuramente se si ripartirà bisognerà farlo seguendo alla lettera le istruzioni dei medici e degli esperti”. 

Nella conferenza dei team avete già pensato ad un quando ed un come ripartire?

“Si è parlato di fine giugno per un test, per poi partire ad inizio luglio. Potremmo iniziare prima del mondiale. Il come è molto chiaro, ma complesso. Dovremmo rispettare il distanziamento e tutte le normative perché prima di tutto viene la salute delle persone. Queste normative, però, porteranno a dei costi maggiori visto che i meccanici non potranno più dormire con le cuccette nel camion, ed è per questo che stiamo pensando ad una riduzione dei costi”. 

La questione economica è sicuramente molto pressante, la Federazione verrà incontro ai team?

“Ora quasi tutte le squadre hanno a disposizione meno risorse di prima perché gli sponsor e le aziende hanno altre priorità. Noi stiamo chiedendo alla Federazione di ridurre i costi, come per esempio quello dell’iscrizione, anche se poi in realtà incide molto poco nell’economia di una stagione”.  

Torniamo a parlare di moto reali, di pista. In inverno si è tanto parlato delle vostre Wild Card nel mondiale. Prima sembrava che dovessero essere tre, poi si è pensato che poteste addirittura correre tutta la stagione europea. Alle fine come si è concluso l’affare con Dorna ed Aprila?

“Ne abbiamo discusso molto, soprattutto per una questione di costi ed opportunità. Il progetto era fare delle Wild Card quest’anno e poi, a seconda dell’esperienza che avremmo avuto, pensare ad un ingresso “titolare” nel 2021. Ora però dobbiamo ancora capire il tutto. L’accordo è per cinque Wild Card, ma con questa situazione si vive alla giornata”. 

Lei conosce l’ambiente Aprilia, crede che ci siano delle possibilità di vedere una squadra ufficiale nel mondiale?

“Al momento non credo proprio. Aprilia ha messo molto impegno nel progetto MotoGP, e molte risorse sono destinate a quel campionato. La nostra idea sarebbe stata di entrare in SBK con delle moto Aprilia nuove nel 2021 e la volontà c’è ma per quanto riguarda un team ufficiale credo che per ancora qualche anno non ci siano le condizioni, soprattutto per una questione di sponsor”. 

Nel 2020 avrete una line-up folta nel CIV, potrete dar fastidio a Pirro e alla Ducati?

“Sperando di ripartire faremmo correre Ponsonn, Savadori e Eddi La Marra. Poi abbiamo Russo che spero possa recuperare entro settembre dall’infortunio. Il dominio di Michele e della Ducati è sotto gli occhi di tutti, lui contribuisce a dare lustro alla categoria, è un pilota velocissimo su una moto velocissima, però la gente vuole lo spettacolo”. 

Avete qualche proposta sul tavolo?

“Io l’ho detto sempre sia alla Federazione che a Marco Barnabo e Pirro, in qualsiasi categoria se c’è un dominio si fa qualcosa per provare a fermarlo, se no ci si inizia ad annoiare. Penso che quest’anno, con il “controllo” dei giri motore ci saranno delle limitazioni per la V4 di Barni, le avremmo anche noi perché useremo il 1100cc”. 

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