CIV SBK: c’è l’intesa per fare partire la stagione 2020

Regolamento congelato, tutela della salute e riduzione dei costi, ecco alcuni dei punti su cui si sono accordati i manager per il Campionato

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L’emergenza Coronavirus ha messo con le spalle al muro il Motorsport, tanto che i piloti sono chiusi in casa e le moto ferme ai box. Una situazione surreale, che ha visto però i manager impegnarsi per trovare delle soluzioni, COVID-19 permettendo.

È il caso del CIV, dove i team manager hanno trovato un punto d’accordo per provare a fare scattare la stagione 2020. Ovviamente tutto dovrà poi dipenderà da quella che sarà l’emergenza legata al virus e le decisioni prese dal Governo.

I team manager delle squadre hanno trovato un punto di incontro che si basa sui seguenti punti:

- Regolamento 2019 congelato

- Nuova gestione degli pneumatici

- Riduzione dei chilometri di test

- Prezzo della benzina calmierato

- Monitoraggio costante della salute dei componenti del team

L’obiettivo è quindi quello di provare a ripartire da qui, tanto che la proposta è stata inviata alla Federazione Motociclistica Italiana per affrontare la situazione di crisi. I team manager hanno quindi deciso di parlare con una voce sola e per questo hanno costituito un comitato che si è fatto promotore di richieste e proposte. L'obiettivo è quello di avviare un dialogo costruttivo con l'organizzazione del CIV e lavorare tutti insieme per salvaguardare quanto più possibile il regolare svolgimento delle gare.

In ballo non c'è solo la stagione 2020, ma i team sono uniti nell'esigenza di tutelare il futuro del proprio lavoro e quello di tutto il comparto: meccanici, fornitori, addetti alla ristorazione e alla logistica e il resto dell'indotto creato dal movimento.

Secondo quanto si evince dal comunicato diramato dal team Barni, ecco la proposta nel dettaglio.

LA TUTELA DELLA SALUTE AL PRIMO POSTO

Monitoraggio giornaliero della temperatura dei componenti del team durante il weekend di gara, test sierologici e uso dei dispositivi di protezione individuale come da linee guida del Ministero della Salute. Con questa proposta il comitato mette al primo posto la salvaguardia della salute dell'intero paddock e si rende disponibile a intraprendere ogni inizitiva  imposta dalle nuove necessità.

LE PROPOSTE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO, OBIETTIVO: CONTENERE I COSTI

Il cuore della proposta, articolata sotto forma di questionario, riguarda le modifiche al regolamento. Il comitato chiede all'unanimità di congelare il regolamento al 2019, rimandando al 2021 ogni sperimentazione. Questo consentirebbe di riutilizzare i componenti per due anni e garantirebbe un notevole risparmio. Il team manager sono compatti anche nella proposta di un nuovo modello di gestione degli pneumatici: tutti d'accordo nell'eliminare la gomma da qualifica, mentre sul tavolo è stata messa la proposta di utilizzare il "modello mondiale Superbike" con il pacchetto gomme inserito nei costi dell'iscrizione al campionato.

Le altre proposte riguardano il limite da imporre per i chilometri tra test pre weekend del giovedì e sessioni private e il prezzo della benzina.

In merito alla questione è intervenuto Marco Barnabò: "La mia speranza è che a fine giugno si possa scendere di nuovo in pista - ha dichiarato il patron del team Barni - in questo momento era importante per i team avviare un dialogo e una collaborazione con la Federazione per portare le nostre proposte ed essere pronti quando tornare a correre sarà possibile. Parlare con una voce sola e farlo con un comitato che raccoglie undici squadre, pronte a schierare 18 piloti sulla griglia, ci consente di rappresentare al meglio le nostre esigenze. Non dimentichiamoci che il CIV per molte persone e per le loro famiglie non è solo uno sport, ma un vero lavoro e una fonte di reddito, senza contare le aziende che lavorano quasi esclusivamente con il motorsport. È per questo che siamo impegnati in prima fila per trovare soluzioni che rispettino le regole, tutelino la salute, ma che ci permettano anche di non perdere la stagione. Se troviamo una soluzione il CIV potrebbe diventare il modello da seguire anche per altri campionati nazionali e internazionali»" 

   

 

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