MotoGP, Assen non vuole un GP a porte chiuse: disposti a saltare un anno

L'ex presidente del circuito: "non crediamo possibile correre a giugno ma abbiamo delle date libere da metà agosto a fine settembre"

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Assen è l’unico circuito ad avere sempre ospitato una gara del motomondiale dal 1949, ma l’epidemia del coronavirus non risparmia nessuno. Dopo gli ultimi aggiornamenti, i primi Gran Premi (solo in teoria) presenti in calendario sono quelli di Germania e Olanda, in programma per la seconda metà di giugno. È però praticamente impossibile che queste date vengano rispettate.

Lo ha confermato, al sito internet ad.nl, anche Jos Vaessen, ex presidente del circuito di Assen, parlando dell’appuntamento di giugno: “non crediamo sia possibile effettuare un evento con 100.000 persone. Per questo motivo Dorna sta lavorando su un calendario alternativo, con partenza ad agosto. Assen ha delle date disponibili fra la metà di agosto e la fine di settembre”.

Il circuito, inoltre, non vorrebbe organizzare un GP a porte chiuse, senza spettatori. “Il TT esiste da quasi 100 anni e ha una buona copertura finanziaria, perché le gare sono sempre state un successo. Perciò non ci sono preoccupazioni se si dovesse saltare un anno” ha affermato Vaessen.

Certo sarebbe qualcosa di straordinario per il motomondiale, che è strettamente legato a una pista iconica, anche se cambiata molto rispetto al passato. A mali estremi, estremi rimedi, si dice, e il 2020 potrebbe essere il primo anno senza le moto ad Assen.

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