Coronavirus Fase 2: si riaccendono le moto?

Stiamo per uscire dal fermo dovuto all’emergenza per la pandemia Covid-19, ma come sarà per noi motociclisti?

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Non tutti siamo fermi in casa, ma sicuramente tutti abbiamo subito delle restrizioni che hanno ridotto l’utilizzo delle nostre moto e scooter. Anche chi ha la possibilità di spostarsi, per recarsi al lavoro o per altro, deve comunque contenere i propri spostamenti e, questo è certo per tutti, il giretto per divertimento, in solitudine o in compagnia, è vietato da oltre un mese. In tanti attendono quindi il 4 maggio, data fatidica che dovrebbe dare il via alla cosiddetta “fase 2”, per rimettersi in sella. Ma cosa si potrà fare da subito e cosa no? Proviamo ad ipotizzarlo, sulla base delle informazioni che iniziano a trapelare.

CON L’APP MENO VINCOLI NEGLI SPOSTAMENTI

Prima di tutto occorre dire che, fintanto che la medicina non sarà di supporto per uscire dall’emergenza in modo definitivo, o quantomeno per passare ad una fase meno pericolosa, ci sono comunque alcuni elementi e fattori che potrebbero esserci di aiuto. Uno di questi è la tecnologia, nello specifico una APP da installare sui nostri cellulari, che consentirà di monitorare spostamenti e contatti in modo anonimo, ma che gioco forza si scontra con la nostra privacy. Sembra quindi che questa APP non sarà da utilizzare in modo obbligatorio, ma per favorirne l’utilizzo (pare che possa essere efficacie se la utilizzerà oltre il 60% della popolazione), chi la installerà sul proprio smartphone, verrà “premiato” con minori restrizioni sui suoi movimenti. Viene quindi da pensare che un primo passo da fare, se volete risalire in moto, sarà proprio quello di utilizzare questa APP, denominata “Immuni”.

LE DUE RUOTE FONDAMENTALI PER RIPARTIRE

Un altro elemento che potrebbe favorire la ripartenza, limitando i rischi di contagio, è l’uso delle due ruote invece di metropolitana, mezzi pubblici ed altre forme di trasporto. Si parla in tal senso di incentivare biciclette, soprattutto le e-bike, ma anche scooter e moto sono sicuramente uno dei modi più sicuri per spostarsi. Resta da capire se potremo portare un passeggero. A logica una persona con cui stiamo vivendo la quarantena, potrebbe salire in moto o scooter con noi, ma resta da capire come questa cosa vada “certificata” e se verrà prevista. Attualmente una circolare del Ministero dell’Interno specifica non è prevista nessuna limitazione per i familiari conviventi, altrimenti è obbligatorio rispettare la distanza di un metro tra i passeggeri, cosa inapplicabile ovviamente in moto. #usaledueruote è anche un hashtag lanciato dal presidente ANCMA, Paolo Magri, perché riaprire e ripartire è fondamentale per la ripresa di un settore messo in ginocchio dal lockdown.

SI PROVA A RIPARTIRE A GIUGNO CON LA HAT PAVIA-SANREMO 2020

Quello che è certo è che la ripartenza sarà graduale e finalizzata a far partire le attività economiche, limitando inizialmente tutto ciò che non è strettamente necessario, ma che è fonte di rischio contagio. Occorre però che venga fatta chiarezza sul fatto che molto di ciò che sembra ludico ed evitabile, in realtà è fonte di reddito e sussistenza per una buona parte dei nostri concittadini. Quindi anche lo sport e molto altro non potranno e non dovranno restare fermi in eterno. Ecco quindi che anche l’Adventouring potrebbe ripartire a breve, almeno così si spera. Gli amici della Hat Series stanno provando a programmare la terza edizione della HAT PAVIA-SANREMO il 6 e 7 giugno, limitando ovviamente i momenti di “assembramento” e puntando al gusto dello stare in moto, che di per se è un’attività che ben si concilia con le misure di contenimento dei rischi di epidemia.

La decisione, nella speranza che gli sviluppi della situazione lo consentano, è ovviamente finalizzata a salvare la stagione, sia per chi vorrà partecipare, ma anche per gli organizzatori. Si stima infatti che il giro d’affari che ruota intorno al turismo in moto, valga in Italia alcuni miliardi di euro, quindi non si tratta solo di divertirsi in sella, ma di dare lavoro ad una vasta platea di persone. Stante la situazione è ovviamente previsto che tutti coloro che si sono già iscritti o che s’iscriveranno ora con la nuova data a calendario, riceveranno il rimborso della quota di partecipazione versata, nel caso in cui l’evento venisse cancellato a causa di ulteriori restrizioni imposte dal governo.

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