I segreti di Elon Musk, perché Tesla guadagna con il Coronavirus?

La Casa californiana è l’unica a crescere in Italia anche durante il lockdown. Tutti i dati di vendita e quelli finanziari sono in controtendenza con il mercato. Ecco tutte le risposte

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L’emergenza Coronavirus oltre al problema sanitario sta portando con se conseguenze importanti anche per l’economia. Uno dei settori più colpiti dalla pandemia è sicuramente quello automobilistico. I dati parlano chiaro: a marzo, in Europa, c’è stato un crollo del 51,8% delle vendite rispetto allo stesso mese del 2019 e in Italia la percentuale sale all’85,4%. I numeri preoccupano anche se si amplia il periodo d’analisi, infatti, nel primo trimestre del 2020 le case automobilistiche in Italia hanno venduto il 35,5% in meno di vetture e i dati sono simili in quasi tutto il Vecchio Continente. La situazione migliora, seppur relativamente, negli Stati Uniti dove il crollo si attesta intorno 27% nel solo mese di marzo. 

Chi cresce? Elon Musk. 

Tra questi dati, però, c’è anche chi non rallenta e, anzi, riesce addirittura a crescere. Parliamo di Tesla. La società di Elon Musk, leader nella produzione di auto elettriche “premium” fa faville in tutto il mondo, a partire dalla Cina dove da poco è stata riaperta la mega fabbrica di Shangai, e Tesla ha immatricolato oltre 12.000 auto nel solo mese di marzo, il 450% in più rispetto a febbraio. E se questo era un risultato prevedibile, anche se non in queste quantità, vista l’enorme contrazione di tutto il settore automobilistico in oriente, stupisce ciò che sta accadendo alle nostre latitudini. Partiamo dall’Italia dove, nel mese di marzo, che verrà ricordato come il primo del lockdown, la Tesla Model 3 è stata la vettura elettrica più venduta e anche la più immatricolata di tutto il segmento “D” comprendendo anche quelle a motore endotermico. L’azienda di Elon Musk comanda anche nel segmento F con la le sue Model S e Model X che occupano la prima e la terza posizione del lotto. 

Dati Segmento D Marzo 2020
Dati Segmento F Marzo 2020

L'elettrico sale: +966,6% in un anno

Dati importanti visto che nell’ultimo anno la fetta di mercato dell’elettrico nel nostro paese è cresciuta del 966,6% passando dallo 0,3% al 3,2% del totale delle immatricolazioni. Rimanendo su questi valori si osserva anche un deciso +162,2% per quanto riguarda le ibride ed un -18,3% del diesel, perde un po’ meno il benzina a -13,8%. Sul mercato italiano, Tesla è stata l’unica Casa a crescere (del 57,62%) in marzo, rispetto al mese precedente, a fronte di un crollo globale del mercato dell'85,42%.

La finanza, Tesla montagna russa in salita

Tutti questi dati si riflettono sulla crescita del marchio Tesla in borsa e gli incoraggianti upgrade che sta ricevendo dal mondo finanziario, dalla spinta di Goldman Sachs al passaggio da “underperform” a “neutral” nei rating di Credit Suisse. Nell’ultimo mese il valore al NASDAQ del marchio è cresciuto del 104%, mentre dall’inizio del 2020 l’incremento finanziario è stato del 75%. Questi ultimi dati, però, sono da contestualizzare visto che a febbraio Tesla aveva raggiunto uno dei suoi massimi picchi, salvo poi sprofondare ad inizio marzo e iniziare una repentina ripresa. 

Ma quali sono i perché di questi numeri straordinari? Come fa una azienda come Tesla, che comunque produce auto per un segmento premium a non risentire troppo (per lo meno finora) di una crisi globale del mercato automobilistico di tale portata? Senza troppe pretese proviamo a dare delle risposte dopo aver parlato con esponenti italiani dell’azienda. 

1)Metodo di vendita contactless

Tesla ha da qualche mese eliminato la vendita in concessionario portando tutto il suo mercato online. Comprare un’auto di Elon Musk sul sito web è semplicissimo e, pur selezionando tutte le opzioni disponibili, ci si mette al massimo 5 minuti. La semplicità e il minimalismo delle versioni è disarmante, così come la cura del sito stesso. Tutto, o quasi, quello che vedrete su Tesla.com vi porterà su una pagina di acquisto ma vi spiegherà anche per filo e per segno, e con un’ottima immediatezza, le caratteristiche della vettura. A questo punto la consegna: Tesla ha messo a punto un sistema di consegna contactless tramite app. L’auto vi verrà consegnata in un punto stabilito, dopodiché verrà sanificata e una notifica comparirà sul vostro smartphone. Con quello potrete aprire la vostra Tesla tramite NFC e all’interno troverete le chiavi. Da quel momento, nel caso in cui il cliente non sia soddisfatto, si avranno sette giorni di tempo per restituire l’auto a patto di avere effettuato meno di 1600km. Dall’azienda ci hanno anticipato che, alla ripresa della vita di tutti i giorni, anche i test drive potrebbero essere contactless, quindi senza avere contatti diretti con nessun operatore e non rischiare di diffondere il contagio.

2)Fondi ESG, finanza a servizio del green

Il mondo della finanza sembra molto astratto ai più, ma in realtà è concreto e gli investimenti fatti sul mercato hanno dei risvolti importantissimi sulla vita di tutti i giorni. Non è un segreto, e molti dati lo confermano, che i fondi ESG (Environmental, social and governance, ovvero quelli che premiano le società più sostenibili) siano tra i più performanti al momento. Tra le aziende “green” del momento c’è sicuramente Tesla e non è quindi errato presumere che nel portafogli degli investitori ci sia anche la società di San Carlos. Elon Musk si è sempre dimostrato un grande investitore ma soprattutto un ottimo venditore, Tesla è quotata in borsa da ormai 15 anni e gli utili stanno arrivando solo da poco, sinonimo della capacità del padre di Space X e Pay Pal di mantenere alta l’attenzione dei mercati sulle proprie creature. Un’altra piccola chicca finanziaria, e che potrebbe spiegare il successo di Tesla in questo periodo difficile è il suo indice Beta, che altro non è che un numero che concretizza il legame dell’azienda con i movimenti del mercato. Quello di Tesla è 0,73, indice che conferma la nostra ipotesi: se il mercato contrae, non è matematico che Tesla perda. 

3)Sognando l’elettrico, un mondo più responsabile dopo il Covid?

Le alte performance dei titoli ESG derivano sicuramente dal fatto che sempre più persone stiano prendendo coscienza dei problemi ambientali del nostro pianeta. Nell’immaginario collettivo, ed anche nei piani del governo per la ripartenza, c’è sicuramente il “green” che sembra oramai un tema non rinviabile. Il sindaco di Milano Beppe Sala, a capo di una Task Force dei rappresentanti delle città più importanti del mondo, ha più volte ribadito che si dovrà procedere ad un cambio di direzione netto. Tesla è stata una delle prime aziende a credere nel sogno di un mondo più “verde” e ne sono dimostrazioni anche i progetti extra-automobilistici dell’azienda, che entrano in forte contatto con le auto visto che la società stessa prende in carico le batterie delle Tesla a fine vita riconvertendo alcuni componenti negli “ingranaggi” dei propri Power-Wall. 

4)Sport e velocità, Tesla produce auto da sogno

Inutile ricordarlo, i motori elettrici Tesla, nell’accelerazione pura da 0-100 figurano quasi alla pari di una Formula 1 e questo è sicuramente un punto a vantaggio dell’azienda per tutti coloro che hanno la possibilità di comprare una vettura del genere. Per ricercare dati simili in un motore endotermico bisogna andare in Casa Bugatti con la Chiron capace di arrivare a 100km/h da ferma in soli 2,4 secondi (la Tesla Model S è “piantata” a 2,6 secondi). Differenza di prezzo tra le due auto? 3,4 milioni di euro e la Model S, nella sua versione migliore ne costa “solo” 110 mila, fate voi i conti. Tra l'altro, stiamo tutti aspettando la commercializzazione della Tesla Roadster che con i suoi 10.00 N/m di coppia ed il peso contenuto dovrebbe sbaragliare la concorrenza. Oltre a questo, la tecnologia a bordo, in tema di infotainment e regolazioni è migliore di qualunque tipo di veicolo al mondo. 

Fonti: 
Il Sole 24 Ore
UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Veicoli Esteri)
Per le analisi Finanziarie si ringrazia: Dott.Mattia Tozzi

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