CIV – Riccardo Russo: “Aprilia deve rientrare nel mondiale SBK”

“È una Casa importante e lo sta dimostrando con il lavoro in MotoGP. Io sto recuperando dall’infortunio, lo stop mi sta aiutando”

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Anche il CIV, come del resto tutto il mondo dello sport, ha subito una battuta d’arresto a causa dell’emergenza Coronavirus. Il Campionato Italiano Velocità, però, data la sua formula e l’inizio comunque sfalsato rispetto alle altre competizioni potrebbe avere un vantaggio tattico non da poco e ripartire tranquillamente senza compromettere round e gare come, invece, dovranno fare i campionati internazionali. A chi questo break dispiace un po’ meno è Riccardo Russo, che nel CIV ci corre e che sarebbe stato costretto a saltare le prime gare a causa di un serio infortunio dovuto ad un incidente d’auto.

“Questo periodo di pausa mi sta aiutando nella ripresaci ha detto Riccardo in una intervista telefonica – ovviamente, la situazione è molto grave e mi dispiace per tutto ciò che sta succedendo, nessuno avrebbe voluto questo virus e nemmeno io. Però devo dire che ora sono quasi completamente guarito, ad inizio anno ho fatto un incidente d’auto e ne sono uscito miracolato, con solo delle fratture che stanno guarendo grazie alla fisioterapia e all’allenamento”. 

Per un pilota farsi così male fuori dalla pista è una beffa doppia. 

“Assolutamente, noi piloti mettiamo in conto la possibilità di farci male sulla moto in pista, ma andare in ospedale per qualcosa che è successo in strada fa davvero male. Ora comunque sono qui a raccontarlo ed è questo l’importante”. 

Come dicevamo prima il CIV potrebbe essere uno dei primi campionati a ripartire. Che prospettive hai per la nuova stagione? Cambierai squadra entrando di fatto nella famiglia Aprilia con il Nuova M2 Racing Team. 

“Dovrò prima risalire in moto per vedere le mie condizioni, l’obiettivo è farlo quando sarò al 100%. Il nuovo team è organizzatissimo, quasi come fosse un team ufficiale. Non ho ancora provato la RSV4 ma da quanto mi dicono si adatta molto bene al mio stile di guida e quindi non vedo l’ora”. 

Per la tua squadra si è tanto parlato anche della possibilità di varie wild card nel mondiale SBK, tu hai qualche informazione in merito?

“So che si stavano organizzando per correre tutte le gare europee con Ponsson, ma non so se la cosa sia andata in porto o meno. Io comunque credo che Aprilia debba rientrare nel mondiale in veste ufficiale perché è una Casa importante e lo sta dimostrando anche con il laovro in MotoGP”. 

Prima di provare approdare in Aprilia hai guidato molte moto nella tua carriera, l’ultima la Ducati V4, lo scorso anno, con il team Motocorsa. Che stagione è stata in sella alla Panigale?

“Non è stata una annata negativa, avrei dovuto fare un’altra stagione per tirare fuori tutto dalla moto perché abbiamo usato i weekend di gara come dei veri e propri test per lo sviluppo della moto. Comunque ho chiuso quinto nel mondiale e mi sono tolto qualche soddisfazione come il record ad Imola e l’aver girato in 1.35 a Vallelunga, meglio di Bayliss in SBK”. 

Lo scorso anno eri in Ducati e hai quindi potuto osservare con un occhio diverso il lavoro di Michele Pirro. In molti dicono che Michele sia un “male” per il CIV viste le sue continue vittorie, tu sei tra questi?

“A me va bene che ci sia anche Michele, lui corre con un pacchetto molto forte ed è sempre veloce. Io credo che alzi il livello del campionato e che sproni gli altri piloti ad andare sempre meglio”. 

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