MotoGP, Taramasso (Michelin): "Abbiamo gomme pronte solo per 2 Gran Premi"

"Abbiamo bisogno di un calendario certo per programmare la produzione. La nuova gomma posteriore sarà un vantaggio per tutti, Ducati compresa"

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Non solo le aziende motociclistiche sono ferme, anche gli stabilimenti Michelin sono praticamente chiusi, compresi quelli che si occupano delle gomme per la MotoGP. A fare il punto della situazione è Piero Taramasso, responsabile sui campi di gara del gommista francese.

Gli stabilimenti in Francia, come in altri paesi, sono chiusi, c’è pochissima attività, siamo a meno del 10% della capacità normale - spiega - Però abbiamo iniziato una riconversione parziale, da un mese a questa parte, a Clermont-Ferrand per la produzione di mascherine e ne riusciamo a produrre 400mila a settimana del tipo usa e getta. Poi ne abbiamo un altro tipo, che è stata disegnata e sviluppata da Michelin, riutilizzabile per circa 15 volte cambiando un filtro, queste verranno distribuite ai dipendenti, oltre che a infermieri, medici e a tutto il personale che sta lavorando per questa emergenza. In questo progetto è coinvolto anche una parte della squadra MotoGP”.

Tutta la parte che si occupa del motorsport è completamente ferma?

Sì, gli stabilimenti che si occupano delle gomme per le competizioni sia di auto sia di moto sono completamente chiusi. Solo il reparto ricerca e sviluppo continua a lavorare, analizzando dati e concentrandosi su progetti che durante l’anno solitamente non si riescono a fare essendo presi dalle corse”.

“Abbiamo le gomme solamente per 2 Gran Premi, serve un mese per produrre quelle che servono per un fine settimana di gara”

Per il momento non c’è una data di inizio per il campionato, ma quando ripartirà voi avrete già tutte le gomme a disposizione per l’intera stagione?

Purtroppo non è così, normalmente produciamo gli pneumatici Gran Premio per Gran Premio, non è possibile fabbricarli tutti a inizio anno. In questo momento, in magazzino, abbiamo le gomme per le prime 6 gare della stagione, quelle particolari specifiche sono già pronte”.

Però questo non significa che possano essere utilizzate su qualsiasi pista.

No, noi realizziamo gomme specifiche per ogni circuito, per esempio non si potrebbero usare quelle disegnate per il Mugello a Le Mans. Per noi l’importante sarà avere un preavviso sufficiente per produrre le gomme adatte”.

Quanto servirebbe?

Partendo da zero, servono dalle 3 alle 4 settimane per produrre tutte le gomme necessarie per un Gran Premio. Parliamo di 1.200 pneumatici fra slick e rain. Avere un calendario preciso il prima possibile sicuramente ci aiuterebbe”.

Cambiare data a un GP significa anche dovere cambiare gomme?

“Sicuramente correre in un determinato circuito a giugno piuttosto che a novembre fa una bella differenza, servirebbero mescole diverse per quelle determinate temperature. Con le gomme che abbiamo in magazzino, non dovremmo avere problemi per fare le prime due gare, per questo ci servono informazioni certe sul calendario.

“Le simulazioni ci aiuteranno a scegliere le gomme giuste per le gare rinviate”

Come si scelgono le gomme per circuiti in cui si andrà a correre in stagioni diverse dal solito?

Possiamo fare comunque delle simulazioni, prevedendo le temperature e le condizioni che potremmo trovare, riuscendo così capire quali mescole siano più adatte. Ormai è qualche anno che siamo in MotoGP, quindi abbiamo una buona conoscenza delle piste e del funzionamento delle mescole, non sarà un problema decidere”.

Potreste avere bisogno di portare più opzioni rispetto alle 3 normalmente previste dal regolamento?

Non ce ne sarà bisogno, con 3 opzioni possiamo coprire tutto lo spettro di temperature. Stiamo utilizzando mescole molto più polivalenti rispetto al passato, onestamente grazie alla nuova tecnologia che usiamo per realizzare le mescole ci basterebbero due opzioni per riuscirci, potremmo coprire condizioni che vanno dai 10° ai 45° di temperatura”.

Anche per il trasporto delle gomme servono tempi lunghi solitamente, soprattutto per i Gran Premi extraeuropei.

Solitamente, in quei casi, spediamo il 70% via nave e il restante 30 in aereo, ma dovremmo rivedere la logistica. Il trasporto via nave ha logicamente costi minori, ma bisogna inviare il materiale praticamente 3 mesi prima del Gran Premio, usando il trasporto aereo un mese prima è sufficiente”.

“Lo sviluppo non si ferma, ma rinvieremo di un anno l’introduzione della nuova gomma anteriore”

La Gran Prix Commission ha deciso di bloccare lo sviluppo delle moto fino al 2022, succederà lo stesso anche con le gomme?

Non ne abbiamo mai discusso, non credo che ci siano motivi per interromperlo. Abbiamo lavorato molto nel 2019 sul nuovo pneumatico posteriore che abbiamo introdotto in questa stagione, quindi non ci saranno cambiamenti su questo programma. Stiamo anche sviluppando una nuova gomma anteriore per il 2021, il problema è che durante non avremo occasioni per fare delle prove, quindi ne rimanderemo lil debutto nel 2022, se i test saranno positivi”.

“La nuova gomma posteriore sarà un vantaggio per tutti, Ducati compresa”

Hai parlato della nuova gomma posteriore, alcuni piloti hanno sostenuto che avvantaggi Yamaha e Suzuki.

L’obiettivo era quello di avere maggiore trazione e stabilità in uscita di curva. Fin dalla prima prova, era piaciuta a tutti i piloti, a prescindere dalla moto, e i tempi sul giro si erano abbassati di circa mezzo secondo. Abbiamo continuato a svilupparla, provandola su diverse piste, anche nel fine settimana di gara a Phillip Island in una sessione dedicata, e i commenti sono sempre stati positivi. Continuando con le prove, abbiamo notato anche un altro vantaggio: a parità di mescola, questa nuova costruzione garantiva una usura più uniforme e minore”.

Da dove arrivano allora certe lamentele?

“Logicamente, chi è in più in difficoltà a sfruttare la gomma si lamenta. Per me non è un problema legato a una particolare moto, come ha detto Marquez, è uno pneumatico nuovo e devi adattare sia la moto sia lo stile di guida. Quando una gomma offre più aderenza al posteriore ha la tendenza di spingere maggiormente sull’anteriore, quindi bisogna ripensare al bilanciamento della moto. È solo questione di tempo, ci sono piloti e moto che si sono adattati più velocemente a questa gomma e altri meno, alla fine tutti potranno sfruttare questa maggiore aderenza. In passato ho lavorato in Formula 1 per 6 anni e ho sempre notato che quando introduci uno pneumatico migliore lo è per tutti, bisogna solo interpretarla al meglio”.

Perché le moto con propulsore in linea ci sono riuscite più in fretta?

Si sa che la forza di Yamaha e Suzuki è la velocità di percorrenza in curva e non sono sorpreso che sia aumentata con una una gomma che ha più grip. Però, ugualmente, moto con una buona accelerazione, come Ducati o KTM, potranno sfruttarla per guadagnare in uscita di curva. Per questo motivo dico che sarà un vantaggio per tutti”.

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