Buon compleanno Ford Mustang! L’icona Made in USA compie oggi 56 anni

La “pony car” (attenzione a non chiamarla muscle car) festeggia oggi 56 anni, ancora sulla cresta dell’onda. Auto sportiva più venduta del mondo, sembra migliorare invecchiando

Share


Nessuno nel 1964 avrebbe creduto che quel nuovo modello di casa Ford (derivava dalla Falcon) sarebbe arrivato a conquistare il successo che ha poi avuto. Si tratta di una della vetture più vendute, ma soprattutto più iconiche della storia. In Italia è molto conosciuta, ma è arrivata in forma ufficiale solo da pochi anni, restando per decenni un oggetto di culto per gli amanti della macchine “Made in USA”, che per vari motivi da noi si potevano acquistare solo “di importazione parallela”.

Purtroppo per lei la sesta generazione è arrivata in epoca superbollo, con la versione V8 pesantemente penalizzata da questa tassa. Ne esiste anche una con motorizzazione 4 cilindri, comunque performante (è il motore della Focus RS ed ha circa 300 cavalli), ma indubbiamente il fascino del V8 da 5 litri è impagabile.

LA PRIMA È SEMPRE LA PRIMA

Dando un occhio alla storia di questo mito, la generazione più carismatica è forse proprio la prima, prodotta fino al 1973. Nata con un 2.8 litri da poco più di cento cavalli, ebbe la fortuna di diventare una della auto più ambite dai Baby Boomers, i giovani nati subito dopo il primo conflitto mondiale. Fu Lee Iacocca a pensare che si potesse creare un nuovo segmento e, malgrado in molti non gli dessero retta, alla fine ebbe certamente ragione. Avuto l’ok nel 1962, la Mustang venne creata in soli 18 mesi, cercando di limitate tempi e costi con l’utilizzo del maggior numero di componenti di modelli Ford già esistenti. Non le mancavano però chicche come il torque box ed il 17 aprile del 1964 venne presentata al New York Fair.

Fu anche una delle prime protagoniste di un lancio televisivo, operazione che portò alla corsa alle concessionarie per ordinarla. La chiave del suo successo fu quella di essere trasversale, piaceva per la sua sportività, ma era anche fruibile ed utilizzabile tutti i giorni, piaceva a uomini e donne ed il prezzo era piuttosto popolare. Oltre al sei cilindri in linea del modello base, erano disponibili motorizzazioni più performanti, un altro 6 cilindri, 4.200 cc con 164 cv e il V8 da 4.7 litri e 210 cavalli. Iniziarono a diffondersi kit per renderla più sportiva, con ammortizzatori più rigidi, differenziali autobloccanti e molto altro, mentre con gli anni salirono le potenze.

Fu adottato il primo motore HiPo (High Power), mentre nel 1966 fu una delle prime vetture a montare di serie una radio FM/AM. Nel 1969 debuttò la Boss 429, modello ad oggi ricercatissimo e base per l’omologazione Nascar. Cattiva anche nel look, con una grossa presa d’aria sul cofano, aveva la bellezza di 375 cavalli, che potevano salire di altri cento circa con elaborazioni che iniziavano ad essere molto diffuse! Era nato un mito, che vendeva milioni di esemplari e che iniziò ad essere venduta anche in Europa, in particolar modo essendo molto apprezzata in Germania.

LA SECONDA SERIE E LA CRISI PETROLIFERA

La Mustang MKII arrivò nel 1974, in uno dei momenti storici peggiori, in piena crisi petrolifera che colpì pesantemente soprattutto le esagerate vetture americane, costrette a correre ai ripari con motorizzazioni meno potenti e di cubature più limitate. La seconda Mustang era più piccola anche nelle dimensioni, più corta di ben mezzo metro e la versione base, proprio come oggi, montava un 2.3 litri a soli 4 cilindri. Nel ’75 tornò un V8, ma la vettura dovette subire delle modifiche, non essendo stata concepita per ospitare motori così grossi. Malgrado le difficoltà, la Mustang fu una delle poche a sopravvivere alla crisi petrolifera e nel 1976 arrivò anche la versione Cobra II.

LA TERZA E LA QUARTA, LE PIÙ ANONIME

A qualcuno certamente piaceranno, ma la terza (1979) a quarta (1994) generazione della Mustang sono quelle che forse meno hanno costruito il suo mito. Furono un po’ più anonime nell’aspetto, malgrado comunque un discreto successo raccolto. Solo a fine anni ’80 i numeri portarono Ford a valutare di chiudere la carriera della Mustang, ma la casa americana fu subissata di lettere che chiedevano di mantenere il modello a listino.

LA QUINTA MUSTANG TORNA A MOSTRARE I MUSCOLI

Si arriva così al 2005, con il debutto della quinta generazione. Finalmente tornano le belle linee del passato, in chiave sportiva e moderna, ma con chiari richiami alle Mustang degli anni ’60. Motori V6 e V8, potenze da 210 ad oltre 300 cavalli per le versioni standard, ma nel 2007 arriva anche la Shelby GT 500 con un V8 sovralimentato da oltre 500 cavalli!

LA SESTA È LA MUSTANG “GLOBALE”

Come detto in precedenza, la Mustang è nata in America ed è sempre stata pensata per gli americani. Fino al 2014, anno in cui debutta la sesta ed attuale Mustang, pensata per il mercato globale. Arriva infatti in modo ufficiale anche in Europa, oltre che in Australia e si propone come auto sportiva “su larga scala”. Il successo lo ottiene certamente, dato che pur conservando inalterato lo stile Made in USA, è la sportiva più venduta al mondo nel 2019. Oltre 630 mila esemplari venduti in 146 Paesi, con il titolo di coupé sportiva più venduta negli ultimi cinque anni.

Oggi è a listino a partire da circa 43 mila euro in Italia, con l’Ecoboost 2.3 litri da 290 cavalli, mentre l’affasciante V8 della GT 5.0 V8, capace di 450 cavalli, ne costa 5 mila in più. Per entrambe è disponibile una versione chiusa Fastback, o la Convertible (+ 4.500 euro). Al top della gamma una GT 5.0 V8 con 10 cavalli in più ed una connotazione estetica particolare, denominata Bullit (oltre 58 mila euro), proprio come quella guidata da Steve McQueen (la sua era una Mustang 390 Fastback del 1968) nell’omonimo film.

Share

Articoli che potrebbero interessarti