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SBK, Razgatlioglu ed il 'caso' Suzuka. Puccetti: "Per lui la chance MotoGP"

"Nel contratto di Toprak c'è la possibilità di uno sbocco in MotoGP tra qualche anno con Yamaha. La 8 Ore di Suzuka? Ecco com'è andata veramente..."

SBK, Razgatlioglu ed il 'caso' Suzuka. Puccetti: "Per lui la chance MotoGP"
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Recentemente, nella nostra ormai tradizionale diretta delle 18 su Facebook e YouTube, abbiamo raggiunto Manuel Puccetti per una chiaccherata a tutto tondo sul mondo SBK. Il fondatore del team Puccetti, dopo aver analizzato la questione del nuovo calendario SBK con tutti i risvolti che ne potranno conseguire soprattutto per l’economia e la sopravvivenza dei team indipendenti (QUI L'ARTICOLO)  ci ha rivelato molto di più sulla separazione di Toprak Razgatlioglu dalla Kawasaki e sul suo approdo in Yamaha. È successo tutto dopo la 8 Ore di Suzuka?

“Per parlare del dopo bisogna capire cosa è successo in quella settimana. Sono stato a Suzuka tutta la settimana, io e Toprak abbiamo dormito nella stessa stanza con Haslam e Rea, una bella esperienza dal lato umano. Dal lato sportivo, invece, è stata complicata perché nel momento di massima tensione ho cercato di calmare Toprak che è sempre molto calmo ma quando si arrabbia lo fa per davvero”. 

Come sono andate per davvero quelle ore?

“Kawasaki ci comunicò la decisione di non far correre Toprak al sabato sera e Sofuoglu gli consigliò subito di andare via da Suzuka perché erano stati irrispettosi. Io mi sono opposto perché avevamo preso un impegno con la Casa e una piccola parte di me giustificava la Kawasaki visto che in una gara come la 8 Ore non vince solo la velocità ma la costanza. Toprak non era dolcissimo con gli pneumatici ed allora in una visione globale della gara i giapponesi hanno valutato quello”. 

Dopo quell’episodio ci sono stati dei tentativi di risanare la ferita tra Kawasaki e l’entourage di Razgatlioglu?

“I vertici Kawasaki il giorno dopo, ci mandarono una mail dove dissero che erano pronti a prendere un volo per andare a Istanbul a parlare con Kenan e Toprak. L’offerta Kawasaki era di portare il ragazzo nel team ufficiale insieme a Rea ma Kenan ringraziò tanto e chiuse la porta. Yamaha aveva già fatto un’offerta con anche uno spiraglio sulla MotoGP tra qualche anno. In realtà Kenan fece una controproposta alla Kawasaki chiedendo di rimanere nel mio team con un pacchetto e un supporto totalmente ufficiale, ma non è andata così”. 

Quindi possiamo dire che nel contratto di Toprak con Yamaha ci sia una clausola “MotoGP”? Come lo vedresti nel motomondiale?

“Credo di non essere obiettivo, io sono innamorato di Toprak e mi ricorda tanto Morbidelli, anche dal punto di vista caratteriale. È stato con noi dal 2015 a novembre 2019 e lo abbiamo creato da zero io Kenan e Kawasaki. Secondo me lui è un pilota che in MotoGP potrebbe adattarsi alle gomme e alla competitività del campionato velocemente e ha un talento comparabile a tanti giovani che stanno già facendo bene nella categoria. Credo e spero che entro un paio d’anni farà dei test. È nato lo stesso giorno di Stoner e Leclerc, forse non è solo un caso. Sarà un astro nascente”. 

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