MotoGP, Savadori: "Il test Aprilia a Sepang meglio di un primo appuntamento"

"Essere al centro del progetto è un orgoglio ma il mio obiettivo è correre in MotoGP. So di non aver ancora espresso tutto il mio potenziale, lavoro ogni giorno per farlo"

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Altra giornata e altro ospite per la consueta diretta delle 18:00 di GPOne.com. Dopo aver parlato di SBK e della difficile situazione economica che i team dovranno affrontare alla ripresa post-Covid-19 con Manuel Puccetti, oggi è intervenuto con noi Lorenzo Savadori, che in SBK ci ha corso e che ora, dopo un inverno travagliato, si è stabilito come nuovo tester di Aprilia MotoGP. 

Lorenzo è stato con noi per un’oretta e ha potuto rispondere alle nostre e alle vostre domande partendo proprio dall’esperienza dei test MotoGP di questo inverno. 

“Poter guidare la MotoGP è sempre stato un sogno – ci ha detto Lorenzo – e per me si è realizzato con Aprilia e devo ringraziarli”. 

La RS-GP20 è sembrata essere una moto molto migliorata rispetto alla sua versione 2019. Tu hai guidato entrambe le creature della Casa di Noale, che ne pensi?

Savadori: "devo ringraziare Gresini che mi ha avvicinato al mondo Aprilia"

“Guidare l’Aprilia è un po’ come andare a cena con una bella donna e devo ringraziare Fausto Gresini che mi ha avvicinato al mondo della MotoGP. La 2020 mi è sembrata molto più semplice da guidare rispetto alla precedente. Devo dire che il reparto corse di Noale si è fatto davvero un bel mazzo per questa moto e hanno fatto un gran lavoro. La dimostrazione di questo è che io, Smith ed Espargarò abbiamo dato più o meno le stesse indicazioni dopo i test”. 

Come hai vissuto la vicenda di Andrea Iannone e la sentenza che lo squalifica per 18 mesi? Ovviamente Iannone ed Aprilia faranno ricorso al TAS di Losanna. 

“Spero che la vicenda di Andrea si risolva al meglio per lui e che possa tornare in pista il prima possibile. Questa sentenza cambierà un po’ la vita dei piloti, dovremmo stare più attenti a cosa e dove mangiamo”.

Savadori: "il mio obiettivo è correre con l'Aprilia"

Il ruolo del collaudatore nel motomondiale è cresciuto esponenzialmente di importanza in questi anni. Come ti fa sentire essere un tester della MotoGP visto che nella tua stessa posizione ci sono campioni come Lorenzo e Pedrosa? 

“Io sono concentrato molto su me stesso e sul mio lavoro. Chiaramente vedere Lorenzo che fa il tester mi fa pensare, il mio obiettivo è cercare di correre con l’Aprilia. Ora ho bisogno di conoscere la moto e la categoria, fare chilometri per imparare elettronica, gomme e tutto il resto. Aprilia sa che a me piacerebbe correre ma capisco di dover fare ancora molti passaggi per arrivarci. Comunque essere al centro di un progetto del genere è un orgoglio”.

Per arrivare in Aprila MotoGP, però, hai dovuto passare un inverno difficile con l’improvvisa “scomparsa” del tuo posto in SBK con il team Pedercini. Che momenti sono stati?

 “Non è stato per niente facile, tutto è arrivato sotto le feste di Natale dove si spegne un po’ tutto. Fausto Gresini mi ha aiutato veramente tanto a vedere il bicchiere mezzo pieno e a non abbattermi, poi è arrivata la proposta di Aprilia che mi ha teso una mano. Sapete come si dice: “Quando si chiude una porta si apre un portone…”

Savadori: "Non bisogna giudicare la Honda in SBK dalla sola gara australiana"

C’era stata anche la possibilità di rimanere nel campionato delle derivate di serie con la Honda Fireblade del team di Moriwaki, in coppia con Takumi Takahashi, e poi addirittura con la Ducati ufficiale. Come sarebbe potuta andare la stagione su quelle moto?

“È difficile dirlo. Io al momento sono legato ad Aprilia che mi ha dato l’opportunità di guidare una MotoGP, ma comunque, parlando in generale aspetterei a giudicare la competitività della Honda dalla sola gara di Philipp Island, vedremo come andranno sulle piste europee”. 

Il 2019 per te è stato anche l’anno della MotoE, cosa ti ha insegnato l’Energica?

“La stagione è stata fondamentale perché mi ha permesso di conoscere Fausto Gresini. La MotoE mi ha insegnato molto ma l’inizio stagione con l’incendio di Jerez è stato un problema. L’Energica va guidata come una 2 tempi, cercando la percorrenza e non la staccata come le moto attuali ed io mi sono trovato spiazzato. A fine anno sono migliorato e mi porto dietro tanti accorgimenti che mi aiutano anche ora”. 

Savadori: "Dovizioso mi ha salvato prestandomi una bici da spinning"

Come stanno andando queste giornate in casa? Riesci ad allenarti?

“Dovizioso mi ha salvato, mi ha prestato una bici da spinning che tengo nella stanza degli ospiti che è diventata un’area cardio mentre nel garage ho riesumato la palestra di mio padre. Non la uso molto perché non posso permettermi di aumentare troppo dal punto di vista muscolare ma comunque faccio qualcosa. In queste giornate sto cercando di non buttare via troppo tempo, faccio degli incontri online con il mio mental coach, leggo, guardo film e mi alleno”. 

Come ti vedi da qui ai prossimi 3 anni?

“Come ho detto prima io voglio correre e tra tre anni mi piacerebbe essere in una struttura che mi permetta di esprimermi al 100%. Io so di poter fare ancora tanto sulla moto e spero di aver l’opportunità di dimostrarlo, io mi sto preparando per questo”. 

Savadori: "Finora non ho espresso il mio vero potenziale, spero di farlo presto"

Possiamo dire che non hai ancora espresso il tuo vero potenziale?

“Si, è esattamente così, spero di poterlo dimostrare. Posso fare di più e mi sto allenando tutti i giorni per questo, non mi perdo d’animo e so che il momento giusto sta arrivando”. 

Capitolo CIV, lo scorso anno hai chiuso in seconda posizione. Con la nuova Aprilia puoi puntare al titolo?

“Vincere sarebbe importantissimo, è un campionato molto competitivo e lo correrò con una moto con tanto potenziale. L’ho provata solo su una pista piccola, un po’ atipica e strana, io darò il 100% per vincere il CIV. Aprilia sta investendo molto sulla 1100, io sono fiducioso”. 

Savadori: "Una wild card con Aprilia in SBK? Siamo concentrati sulla MotoGP"

Ci saranno delle possibilità di correre anche nel campionato SBK come wild card con il team Nuova M2?

“Fare gare è importante ed è per questo che continuerò con il CIV, per quanto riguarda la possibilità di fare delle gare in SBK io sono pronto ad ogni cosa ma l’accordo con Aprilia è focalizzato sul motomondiale”. 

Savadori: "l'errore degli amatori è di piegare tanto quando non serve"

I nostri spettatori chiedono qualche consiglio su come migliorare i propri tempi su giro. Puoi svelare qualche trucco agli amatori?

“Un errore che ho visto fare a tanti amatori è quello di aver voglia di piegare tanto anche dove non serve, se posso dare un consiglio è quello di non focalizzarsi a mettere la saponetta a terra, soprattutto con moto dalla grossa cilindrata”. 

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