SBK, Puccetti: "E' come la terza guerra mondiale, qualche team chiuderà"

"Ci saranno tantissimi problemi alla ripresa. La tripletta del nuovo calendario? Fosse per me abolirei le gare consecutive, sono un rischio"

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La notizia di giornata è stata sicuramente quella del nuovo calendario SBK, ridisegnato per far fronte all’emergenza Coronavirus e che, nostro malgrado, ha dovuto “eliminare” il round di Imola. Una giornata sicuramente importante per tutto il movimento Superbike che, al momento, dovrebbe riprendere a correre ad inizio luglio da Donington Park.  
Per farci spiegare meglio la situazione e capire quali saranno le ripercussioni sui team indipendenti e non, abbiamo raggiunto Manuel Puccetti che è intervenuto nella nostra ormai tradizionale diretta delle 18:00 su Facebook e You Tube. 

“La cancellazione di Imola è stata inevitabile – ci ha detto Manuel commentando la news di giornata - il virus sta limitando la disponibilità dei circuiti anche dal punto di vista economico e non sarà facile portare a termine il programma che è stato annunciato oggi. Non correre il nostro round di casa a Imola è un dispiacere perché in quel circuito abbiamo dei bei ricordi: dal primo podio di Razgatlioglu nel 2019 al ritiro di Sofoglu l’anno prima”. 

Hai detto che ci saranno delle difficoltà economiche per i circuiti, com’è invece la situazione per i team?

"Uno dei problemi potrebbe essere la tripletta Assen-Aragon-Portimao, molti team avranno problemi logistici e, più in generale, alla ripresa del campionato sarà molto difficile per tutte le squadre, soprattutto quelle indipendenti, far tornare i conti visto che molti sponsor non stanno lavorando e quindi non possono pagare. La bancarotta è una parola forte ma fare gare consecutive è un rischio, fosse per me le abolirei, danno anche anche un problema di immagine e di organizzazione alla Superbike”. 

Tornando alla questione degli sponsor e dei pagamenti, Dorna vi aiuterà in qualche modo? Sappiamo di un accordo con i team MotoGP, avete fatto lo stesso?

“Ogni squadra ha accordi differenti con Dorna. C’è un bel rapporto con l’organizzazione, ci ascoltano e si può sempre intavolare una discussione. Ora però anche per loro è difficile anche per loro. Noi siamo supportati da piccoli e medi sponsor e preferiremmo un campionato ridotto per ridurre i costi. Anche noi siamo fermi nel reparto corse ma io vedo la ripresa molto lunga e complessa ed il calendario presentato oggi sarebbe un problema “. 

Ci saranno dei problemi per dei team di Supersport?

“È inevitabile che qualcuno dovrà chiudere, è come se ci fosse una terza guerra mondiale. Le aziende non sanno se torneranno a lavorare, probabilmente il governo elargirà dei prestiti. Al momento la vedo un po’ negativa la situazione”. 

Nel calendario c’è anche la gara di Misano che è stata spostata a novembre, potrebbe essere un problema?

"È un po’ a rischio ma in questa situazione dobbiamo essere tutti flessibili anche per correre in situazioni non ottimali”. 

Si parla di una vostra partecipazione nel CIV, che sembra partirà prima del mondiale. Ci avete pensato?

“Ne ho parlato con la Federazione, è una possibilità e la stiamo valutando per tenere i piloti allenati. Potremmo fare una gara fuori classifica o togliendoci all’ultimo giro”. 

Ci ricordiamo che sulla tua scrivania hai un modellino di una Ducati, c’è ancora?

“Certo, è un modellino della Ducati di Valentino Rossi e mi ricorda che nelle corse non sempre 1+1 è uguale a 2. Può succedere qualunque cosa nel nostro ambito e anche se metti un ottimo pilota su un’ottima moto possono esserci tante variabili che fanno andare tutto storto”. 

Un’ottima moto potrebbe essere la nuova Kawasaki, quando la vedremo?

“Non posso dire niente e non so niente. Però è vero, il prossimo anno potrebbe esserci una SBK nuova ma se Rea continua a vincere così facilmente in Giappone si rilassano un po’ troppo”. 

Questo campionato è iniziato a Phillip Island, dove il vostro nuovo pilota, Xavi Fores, non ha figurato benissimo. Come avreste affrontato la mancanza di risultati e come la affronterete nel caso in cui nelle gare che si faranno Xavi rimarrà al di sotto delle aspettative?

“Ha fatto solo 4 giornate di pista prima dell’Australia, arriva da un anno nel BSB con la Honda e quindi per lui sarà difficile. Al momento è al di sotto delle aspettative ed è ovvio che non regge il confronto con Toprak ma avremmo tirato le prime somme dopo Imola, bisogna dargli tempo per adattarsi alla nostra moto”. 

E il campionato, invece, sembra anche a te che si sia partiti con un nuovo equilibrio?

“Quest’anno vedo un campionato più bello per gli appassionati. A Phillip Island è stato uno spettacolo, ci sono state gare memorabili anche se penso che Rea non abbia dato tutto, lui va meglio nelle gare dove può dare il 100% dall’inizio alla fine”. 

 

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