Honda NSX Vs McLaren 570S Spider: oltre 1000 CV da domare

Potendo un giorno comprare una Supercar, sceglieresti col cuore o con la testa? In questo scontro tra due cavalli di razza, vi raccontiamo il nostro punto di vista, avendole provate entrambe

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Sono tutte e due delle Supercar, ma sono completamente diverse tra loro: una è britannica ed è “nuda e cruda”, con una ricerca estrema della leggerezza e, per questo, dal peso piuma. L’altra è giapponese ed è un tripudio di tecnologia, che tocca il futuro con soluzioni all’avanguardia che, però, si pagano con un importante zavorra aggiuntiva.

I cavalli di certo non mancano a nessuna delle due: sono 570 per la McLaren 570S Spider, 581 per la Honda NSX.

DESIGN: QUANDO LE AUTO DIVENTANO OPERE D’ARTE

La McLaren 570S attira indubbiamente subito l’attenzione. È una spider e, al contempo, è anche una coupé. Abbiamo infatti due auto in una, per merito del suo tetto rigido, richiudibile automaticamente.

La linea è affusolata, quasi tondeggiante, molto elegante e per questo con un pizzico di aggressività in meno, specie nel frontale. Ha lineamenti dolci, quasi a voler nascondere la sua vera indole. Il posteriore invece sfoggia la giusta dose di cattiveria, grazie alla presenza dell’enorme estrattore, che sembra quasi mettere a nudo tutto il retrotreno, come sulle vetture da corsa. Elemento distintivo sono poi le portiere con apertura a diedro.

Passando alla Honda NSX, lei è molto più spigolosa, con linee tese che sembra quasi vogliano tagliare il vento come la katana di un samurai, anziché subirlo passivamente. L’enorme quantità di prese d’aria, specie le più grandi nella zona posteriore, le conferiscono un aspetto da vettura muscolosa, che ostenta fiera tutta la sua potenza.

Il posteriore? Forse è meno convincente della McLaren, con dei terminali di scarico meno esagerati. Anche la NSX ha un elemento con “effetto wow”: le maniglie che fuoriescono dalla linea pulita delle portiere, per consentirne l’apertura.

ABITACOLO: COMFORT, O SPORTIVITÀ, QUESTO È IL DILEMMA

Chi compra una Supercar per andarci tutti i giorni a lavorare? Forse potrà suonare strano, ma in realtà diverse persone utilizzano quotidianamente questo tipo di vetture. Non pensate solo a calciatori o personaggi famosi, che le acquistano per ostentare la loro ricchezza. Spesso chi le acquista se le vuole godere, senza limitarsi al giretto del sabato o della domenica.

Fatta questa premessa, non bisogna assolutamente dare per scontato che una Supercar non debba essere anche confortevole. Se utilizzi un mezzo tutti i giorni, alla lunga apprezzerai una vettura che sappia essere anche confortevole, piuttosto che essenziale e “dura e pura”.

Questo è uno dei motivi per i quali la McLaren 570S viene definita come una Sports Series, ma da guidare quotidianamente. In realtà, conserva molte caratteristiche di una vettura “estrema” e, soprattutto se confrontata con la rivale, è meno confortevole di quel che si potrebbe desiderare.

Lo spazio interno è ridotto, con un aspetto minimalista. Il volante è privo di comandi e lo spazio per gli oggetti c’è, ma non è tutto così a portata di mano. I sedili tra l’altro sono derivati direttamente dalla McLaren P1 e, dopo una cinquantina di chilometri circa, non è raro che la schiena possa non “gradirli”.

  

La Honda NSX invece ha tutt’altro confort. I sedili sono morbidi, il volante presenta i pulsanti per gestire le varie funzioni e poi troviamo un po’ tutti gli accessori che siamo abituati a vedere sulle auto più comuni.

Il confort acustico è davvero elevato, specie quando si è in modalità elettrica. La 570S ha invece un sibilo persistente e costante, che si sente all’interno dell’abitacolo, che può risultare fastidioso quando si guida senza cercare la prestazione, ma per spostarsi in modo più tranquillo. Il sound del motore è infatti proprio dietro alle orecchie, volutamente meno ovattato e più estremo.

Sul fronte dello spazio dedicato ai bagagli, la McLaren si prende la rivincita. Ha più spazio ed il vano è anche più sfruttabile. Incredibile ma vero, visto che si tratta di una spider.

ANDIAMO AL SODO, CHI FA BATTERE DI PIU’ IL CUORE?

Abbiamo parlato di comfort e fruibilità, ma trattandosi di due Supercar, quando si mette tutto da parte e si sfruttano le potenzialità così elevate di queste vetture, quale delle due riesce a regalare l’esperienza migliore?

La McLaren 570S ruggisce, sin dall’istante in cui si accende il suo motore. Il sound è davvero emozionante. I suoi 570 cavalli si fanno sentire tutti e scalpitano.

Al volante della 570S si è sopraffatti dall'emozione e si ha quasi il timore di selezionare la modalità “TRACK”. Una volta partiti ci si rende poi conto che lei invece è domabile, ma solo perché la raffinata elettronica permette di gestire al meglio tutta la cavalleria.

Alla britannica non interessa in che marcia sei, o a quale numero di giri ti trovi, come si schiaccia sull’acceleratore sembra che ti lanci nell’iperspazio. Il peso di 1.498 kg, grazie anche al telaio completamente in carbonio (MonoCell II), permette alla McLaren 570S di raggiungere dei livelli di accelerazione impressionanti.

Ad ogni rilascio dell’acceleratore o cambio marcia la McLaren scoppietta, borbotta, sembra sempre che ti chieda di spingere ancora più forte.

Nella prova di accelerazione da fermo con il sistema di launch control, anche se effettuato in condizioni non ottimali, ha confermato il tempo di 3,2 secondi da 0 a 100 km/h. Che botta ragazzi!

Sulla velocità massima, ci atteniamo ai dati dichiarati di 328 km/h (315 km/h, senza tetto).

La Honda NSX in accensione è quasi “innocua”, sembra essere fin troppo timida al cospetto della cattiveria dell’inglese, anche se in bella vista al posteriore si vede benissimo il bel propulsore termico da 507 CV, che lavorando in sinergia con la parte elettrica, raggiunge una potenza massima di circa 581 CV.

La filosofia giapponese è ben diversa e, come nella nota tradizione del marchio, i cavalli pur essendo tanti, sono molto domabili. Il funzionamento dei due motori elettrici anteriori permette di seguire le traiettorie in modo chirurgico. Grazie infatti all’applicazione di una coppia negativa alla singola ruota, il sottosterzo è annullato ed, anzi, si riesce a prendere la corda anche quando un’auto “normale” non potrebbe farlo. Si riesce a spingere forte senza mai aver alcun timore paura e, anche quando si perde il posteriore a controlli spenti, con un leggero controsterzo si riprende il controllo e si continua a spingere a più non posso.

Nella prova di accelerazione da fermo con il launch control, anche qui non effettuato nelle miglior condizioni, la NSX ha impiegato circa 4 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Pur avendo il supporto di 3 motori elettrici, il peso di 1.776 kg in un modo o nell’altro si fa sentire (pensate ci sono 10 radiatori per raffreddare i vari componenti della complessa meccanica ibrida). Anche qui ci atteniamo ai dati dichiarati e la velocità massima è di 308 km/h.

SE DOVESSI RAGIONARE CON LA TESTA?

In questa comparativa a distanza, giusto per dare uno spunto di riflessione nella eventuale scelta tra due Supercar, che economicamente superano entrambe il costo di 200.000 euro, proviamo a sintetizzavi le nostre conclusioni.

La Honda NSX risulta essere quella più comoda e fruibile nell’utilizzo quotidiano. Anche i consumi sono accettabili, a patto di guidarla come occorre fare con una vettura ibrida. Esteticamente, ha poco da invidiare all’avversaria e poi è molto esclusiva, dato che in giro se ne vedono davvero poche.

Se dovessimo scegliere con la testa e ragionando sulla tanta tecnologia che sfoggia, punteremo sulla nipponica.

Diversamente, la McLaren 570S è stata capace di farci emozionare al punto che, in un momento di forte accelerazione, non siamo riusciti a trattenere qualche lacrima di gioia.

A questo punto allora la domanda la facciamo a voi: comprereste col cuore o con la ragione una Supercar?

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