MotoGP, Ducati chiude le porte a Lorenzo: "è un pilota Yamaha, va bene così"

VIDEO - La 2ª parte dell'intervista a Paolo Ciabatti: "Dovizioso ha ancora voglia di correre. Honda coraggiosa a fare 4 anni di contratto a Marquez, è l'unica garanzia di essere vincenti per loro"

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Nei giorni scorsi vi avevamo proposto la prima parte dell'intervista realizzata con il direttore sportivo di Ducati Corse Paolo Ciabatti. Ci aveva parlato di come lo stop alla MotoGP influenzerà il campionato, sia dal punto di vista tecnico che da quello economico.

Come promesso, ora potete leggere la seconda parte, oltre a guardare l'intervista completa nel video che trovate qui sopra.

Con il manager della Rossa abbiamo discusso di futuro, cioè del mercato piloti.

Paolo, il mercato piloti come risentirà di questa situazione?

Yamaha si è mossa in fretta, Honda ha fermato Marquez per 4 anni e penso che Suzuki abbia deciso di rimanere con Rins e Mir. Noi, come avevamo già detto, abbiamo in casa dei piloti molto veloci, Dovizioso è stato l’unico vero rivale di Marquez negli ultimi 3 anni, quindi avevamo deciso di aspettare come procedere. Non c’è fretta di decidere nell’immediato. Anche gli ingaggi dei piloti nel futuro dovranno adeguarsi a una situazione diversa, da questo punto di vista non esserci ancora impegnati ci permetterà di muoverci su ingaggi in linea su quelle che saranno le possibilità nel futuro, forse chi ha già firmato dei contratti, invece, dovrà rinegoziarli”.

"Credo che Dovizioso abbia ancora voglia di correre, non sono preoccupato che si ritiri"

Andrea Dovizioso ha dichiarato di non essere ancora sicuro di continuare a correre nel 2021, sei preoccupato?

In questo momento abbiamo tutto più tempo per riflettere sulla propria vita e questo ti porta a fare considerazioni che, travolto dalla routine quotidiana, non hai tempo o voglia di fare. Credo che Andrea abbia ancora voglia di correre. Un anno completo di stop, cosa che tutti cercheremo di evitare, potrebbe anche portarti a decidere di smettere, sarebbe difficile mantenere vive le motivazioni. Andrea ha compiuto da poco 34 anni, è un pilota maturo ma assolutamente giovane per potere pensare di correre ancora parecchi anni rimanendo competitivo, quindi non sono preoccupato. Penso che vorrà continuare e ne parleremo quando sarà il momento, ora è troppo presto.

"Honda coraggiosa a fare 4 anni di contratto a Marc, ma senza di lui non avrebbe vinto dal 2013 in poi"

Potreste offrirgli un contratto di 4 anni, visto che è diventato il nuovo standard…

Non è il nuovo standard, è la decisione inaspettata e coraggiosa che ha preso Honda per tenere l’unico pilota che gli dà la garanzia di potere vincere molto”.

Un contratto così lungo è più un rischio per il pilota o per la Casa?

Bisognerebbe conoscere le condizioni del contratto per giudicare. Marquez ha fatto una scelta, che suppongo sia stata ben remunerata, sapendo che si lega per un periodo estremamente lungo alla più grande Casa motociclistica del mondo con cui ha vinto a ripetizione negli ultimi anni. Da parte di Honda, anche se so che Puig tirerà fuori Doohan e tutte le altre storie, la verità è che senza Marc dal 2013 in poi non avrebbe vinto un campionato di MotoGP, questo è un fatto, quindi si sono assicurati il pilota che dà una garanzia di essere molto spesso vincente, come ha fatto anche quando la moto non è stata la migliore del lotto”.

"Una Ducati per Lorenzo? Ora è un pilota Yamaha e va bene così"

Ti ha stupito invece la decisione di Lorenzo di tornare a correre come wild card?

Non più di tanto. Certo, se la stagione fosse partita normalmente, si sarebbe presentato a un Gran Premio su una pista che ama ma senza l’abitudine al corpo a corpo che hai quando corri ogni 15 giorni, quindi sarebbe stato interessante vedere quello che avrebbe potuto fare. Non mi ha sorpreso il fatto che abbia accettato la proposta di Yamaha come collaudatore, sapevamo che Jorge non si trovava bene con la Honda e si era anche fatto male. Non aveva del tutto abbandonato  l’idea di rimanere legato al nostro ambiente,  quindi quale migliore idea se non quella di tornare sulla moto con cui ha vinto i suoi 3 mondiali in MotoGP”.

Se ti chiedesse una Ducati per il 2021 gliela troveresti?

Ormai è un pilota Yamaha. No, direi che va bene così”.

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