MotoGP, Rivola: "Sono sicuro, il TAS annullerà la squalifica di Iannone"

INTERVISTA - "Hanno accettato le nostre tesi ma lo hanno condannato, è qualcosa senza precedenti. Non riesco a pensare di iniziare il campionato senza Andrea e lo vorrei anche nel 2021"

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Dopo tre mesi e mezzo dalla sospensione, è arrivata la squalifica fino a giugno 2021 per Andrea Iannone, trovato positivo in seguito a un controllo anti-doping effettuato nel GP di Sepang. La FIM si è limitata a uno stringato comunicato, senza rendere pubbliche le motivazioni della sentenza del CDI, che hanno fatto storcere il naso a Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing.

Il manager della Casa di Noale non può essere contento di questa prima decisione della giustizia sportiva.

La cosa molto positiva è che il lavoro fatto dall’avvocato De Rensis con il nostro supporto è stato accettato - commenta - È stato riconosciuto il fatto che Iannone ha mangiato della carne contaminata. La cosa unica e insolita è che, normalmente, in queste cause ci sono delle condanne per dolo, poi si fa appello a TAS e, se si riesce a dimostrare la contaminazione alimentare si viene prosciolti, perché di per sé è sinonimo di innocenza. Significa che si è mangiata una bistecca contaminata, ma non potevo saperlo”.

Allora perché è stato condannato?

La cosa buffa è che si sostiene che il pilota non è stato protesto abbastanza, neanche dal team. Come se noi dovessimo portargli in camera il cibo. Dopo avere letto quelle motivazioni, ti aspetteresti una sentenza molto diversa da quella che è stata scritta”.

Perché, secondo te, si è deciso per una condanna di 18 mesi?

Secondo me è stato un numero raggiunto considerando quella che è la situazione attuale nel mondo e il fatto che il campionato potrà partire solo in estate. La Corte Disciplinare Internazionale mi sembra abbia voluto, in un certo senso, tutelarsi nei confronti della WADA non dando una penalizzazione troppo leggera. In questo modo, però, hanno dichiarato che Andrea è innocente ma allo stesso tempo penalizzandolo, c’è una discrepanza clamorosa”.

Qual è stata la tua prima reazione?

Da una parte sono contento perché Andrea ne esce pulito, ma noi vogliamo che il nostro pilota corra. Quindi dovremmo capire i tempi del ricorso al TAS”.

Si possono ipotizzare?

Normalmente 3 o 4 mesi, quindi posso pensare di avere Andrea pronto per la prima gara, mi sembra difficile che si possa tornare a correre prima di luglio”.

Sei ottimista sul buon esito del ricorso?

La statistica dice che tutti gli atleti che si sono appellati al TAS e hanno dimostrato la contaminazione alimentare sono stati prosciolti. Noi non dobbiamo neanche dimostrarla, perché è la sentenza a dire che c’è stata e questo è senza precedenti. Inoltre, c’è anche scritto che Iannone non ha ricavato nessun beneficio da questa sostanza”.

Le tracce di drostanolone era anche minime.

“Sì, ma basta che la sostanza sia tracciabile, non è prevista una soglia minima, quindi gli hanno dato una penalità. L’accusa sosteneva che non era possibile che ci fosse drostanolone nelle carni, invece abbiamo dimostrato che esiste ed è molto frequente, ma non può spettare al pilota controllare quello che mangia e non sarebbe neanche possibile farlo”.

Come pensi sia stato gestito questo processo da parte della FIM?

Io credo che, in una situazione di normalità, la sentenza sarebbe dovuta arrivare al ridosso del Gran Premio del Qatar, lo aveva dichiarato anche il presidente della FIM Viegas. Quello che è successo ha allungato i tempi, speravo che si arrivasse a una decisione prima, anche perché la tesi e le prove portare dalla difesa erano inequivocabili, talmente inequivocabili che infatti sono stati riconosciute. Però Andrea è stato lo stesso penalizzato, alla fine è come quando per sbaglio si mangia il mascarpone scaduto e poi viene il mal di stomaco, non c’è volontarietà”.

Questo potrebbe creare un precedente pericoloso?

“Spero che non ci siano più casi come questo, non saprei come altro rispondere. Posso dire che mi aspettavo che la decisione arrivasse più velocemente, perché tutte le altre federazioni sportive sono state molto più veloci in casi simili. Andrea è stato sospeso 3 mesi e mezzo fa, in una situazione normale avrebbe già perso 3 gare e se aggiungiamo il ricorso al TAS avrebbe perso mezzo campionato”.

Se, per qualsiasi motivo, la stagione dovesse iniziare con Iannone ancora squalificato, cosa fareste?

Sinceramente non riesco a pensarci. La cosa più semplice è fare correre Bradley Smith e impiegare nei test Lorenzo Savadori. Fortunatamente abbiamo in Aleix Espargarò un cavallo di razza e la nuova moto pare essere nata sotto una buona stella, un po’ di ottimismo c’è a parte tutto”.

Si dovrà anche parlare di rinnovo, vorresti continuare con Iannone?

Sì, certamente, ma credo che ogni decisione vada presa dopo la sentenza del TAS. In un mondo ideale, a luglio ripartiamo con Andrea e nel 2021 avremo gli stessi piloti”.

 

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